La parola sadismo porta al suo interno un nome proprio: Donatien Alphonse François, il marchese de Sade (1740, 1814).
L'uomo dietro il nome
Sade scrisse opere come Justine, I 120 giorni di Sodoma e Filosofia in camera da letto, descrivendo con dettaglio e freddezza atti di crudeltà fisica, sessuale e morale. Per lui l'essere umano era un animale amorale, governato dall'istinto di dominio, e il suo motto implicito era la libertà totale, anche se implicava la distruzione degli altri.
Come il nome è diventato un termine clinico
Il termine "sadismo" nacque solo un secolo dopo, coniato nel XIX secolo dallo psichiatra Richard von Krafft-Ebing, autore del classico Psychopathia Sexualis (1886), per descrivere l'ottenimento del piacere attraverso il dolore, l'umiliazione o la sottomissione degli altri, comportamento che vide ritratto negli scritti di Sade. Poi l'idea è andata oltre la sfera sessuale, di cui la psicologia clinica si è appropriata per descrivere un modello patologico di piacere nel dominare, nel ferire e nel controllare.
La differenza tra Sade e il sadismo clinico
Sade usa la crudeltà come provocazione filosofica, letteraria e politica, una tesi radicale sulla libertà. IL sadico clinico fa della crudeltà uno stile di vita reale e ricorrente, dotato di autentico piacere emotivo, non un'idea da difendere. Fu questa la distinzione che Viktor Frankl fece osservando le guardie nei campi di concentramento nazisti: non stava scrivendo letteratura, stava diagnosticando.
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Da dove viene la parola sadismo?
Deriva dal nome del marchese de Sade, Donatien Alphonse François (1740, 1814), scrittore francese che descrisse nelle sue opere atti di crudeltà fisica, sessuale e morale. Il termine stesso fu coniato solo nel XIX secolo.
Chi ha coniato il termine sadismo?
Lo psichiatra Richard von Krafft-Ebing, autore di Psychopathia Sexualis (1886), descrisse l'ottenimento del piacere attraverso il dolore, l'umiliazione o la sottomissione di un altro, sulla base dei comportamenti che vide ritratti negli scritti di Sade.
Il sadismo clinico è la stessa cosa del lavoro di Sade?
No. Sade usa la crudeltà come provocazione filosofica, letteraria e politica. Il sadico clinico fa della crudeltà uno stile di vita reale e ricorrente, con un autentico piacere emotivo, non una tesi sulla libertà.
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