Macbeth e il complotto della polvere da sparo: perché la commedia ha le streghe

Per comprendere Macbeth bisogna comprendere la paura di un'epoca. Londra, 1606. Mesi prima, l'Inghilterra era sfuggita per ore a un complotto per far saltare il Parlamento con il re e la corte all'interno. Shakespeare ha scritto la sua tragedia su questo nervo scoperto.

L'attentato che scosse l'Inghilterra

Il complotto delle polveri da sparo del novembre 1605 fu il tentativo di far saltare in aria la Camera dei Lord durante l'apertura del Parlamento. Il volto che il mondo ha conservato è quello di Guy Fawkes, catturato con le botti. Quel novembre nacque la maschera che sarebbe tornata secoli dopo in "V per Vendetta". Il regicidio ha smesso di essere un'ipotesi teatrale ed è diventato un trauma nazionale.

Shakespeare sapeva per chi stava scrivendo

Sul trono c'era Giacomo I, un re scozzese ossessionato da due cose: la legittimità del proprio sangue e la stregoneria, al punto da aver scritto un trattato sui demoni, il Daemonologie. Ecco perché la commedia è scozzese. Ecco perché ci sono le streghe. Ed è per questo che Banquo, leggendario antenato della dinastia di Giacomo, è l'uomo che ascolta la stessa profezia e non uccide nessuno: un elogio in cifra per il re tra il pubblico.

Shakespeare prese il vocabolario della corte e lo mise nella bocca dell'inferno.

La dottrina dell'equivoco

C'è ancora un filo più sottile. Nei processi ai congiurati si discuteva della dottrina dell'«equivoco», l'arte di dire mezze verità sotto giuramento. Il pubblico del 1606 conosceva bene la parola. Shakespeare lo trasferisce alle streghe, che non mentono: dicono verità destinate a ingannare. "Nessun uomo nato da donna" può nuocere a Macbeth, dicono, sapendo che Macduff proveniva da un taglio cesareo. L’errore è il nocciolo della tragedia.

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Domande frequenti

Qual è il rapporto tra Macbeth e il complotto delle polveri da sparo?

Macbeth fu scritto intorno al 1606, mesi dopo il complotto delle polveri da sparo del 1605, un tentativo di far saltare in aria il Parlamento inglese con il re all'interno. La paura del regicidio e del tradimento era fresca e Shakespeare costruì la sua tragedia su quel nervo.

Perché Macbeth ha le streghe ed è una commedia scozzese?

Perché Shakespeare scriveva al re Giacomo I, scozzese e ossessionato dalla sua stirpe e dalla stregoneria, al punto da scrivere un trattato sui demoni, il Daemonologie. Ecco perché la commedia è scozzese, parla di streghe e celebra Banquo, il leggendario antenato del re.

Qual è la dottrina dell'equivoco in Macbeth?

L'equivoco è l'arte di dire mezze verità, discussa nei processi ai cospiratori della polvere da sparo. Shakespeare porta il termine della corte in bocca alle streghe, che raccontano verità destinate a ingannare Macbeth.

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