La conversione di sant'Agostino (tolle, lege)

La conversione di sant'Agostino è la scena centrale delle Confessioni. È ambientato in un giardino di Milano e ruota attorno a due parole: tolle, lege, prendere e leggere.

La scena nel giardino

Agostino era già intellettualmente convinto, ma non poteva cambiare vita. Diviso, in lacrime, sente la voce di un bambino in una casa vicina, che ripete in un gioco: tolle, lege, tolle, lege. Prendilo come un segno. Va dove aveva lasciato il libro delle lettere di san Paolo, lo apre a caso e cade su Romani 13: "togliamo via le opere delle tenebre... rivestiamoci del Signore Gesù Cristo".

Il brano risponde esattamente alla lotta che lo consumava. “Non volevo leggere altro, né ce n’era bisogno”, scrive. Il dubbio è scomparso.

Cosa insegna la scena

La conversione di Agostino non è la resa di chi ha smesso di pensare. È il punto di arrivo di anni di ricerca: il manicheismo, lo scetticismo, il neoplatonismo, la predicazione di Ambrogio. Non credeva nonostante pensasse, credeva perché pensava fino alla fine. Ecco perché la sua storia è l'esempio migliore della formula da lui stesso lasciata in eredità: crede per capire, capisce per credere.

La madre, Mônica, che aveva pregato per anni per quel momento, è al centro dell'episodio, e morirà poco dopo, a Ostia, in una delle pagine più belle del libro.

Pomeriggio ti ho amato

La meditazione che corona il tutto è il lamento: "Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato". Non è senso di colpa sterile, è gratitudine di qualcuno che finalmente capisce cosa stava cercando senza saperlo.

La conversione di Agostino apre il secondo grande momento della storia della chiesa antica. Vedi anche il Confessioni integrali.

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Domande frequenti

Che cosa significa tolle, lege?

In latino significa prendere e leggere. Agostino sente la voce di un bambino che ripete la frase nel giardino, la prende come un segno e apre a caso le lettere di san Paolo.

Quale brano lesse Agostino durante la sua conversione?

Romani 13, 13-14, sul lasciare le opere delle tenebre e rivestirsi di Cristo. Il brano risponde esattamente alla lotta che lo consumava, e il dubbio scompare.

Che cosa significa tardi ti ho amato?

È la frase con cui Agostino si rammarica di aver tardato a rivolgersi a Dio. Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato, riassume la tua conversione.

Continuare: Confessioni: sintesi e analisi · La rapina delle pere · Credo ut intelligam: credere per comprendere
Classe di origine (YouTube): Confissões, de Santo Agostinho (NousCast)