Galleria Borghese, cosa vedere

La Galleria Borghese, all'interno di Villa Borghese a Roma, riunisce in un'unica visita alcuni dei capolavori più studiati della storia dell'arte occidentale. Per chi arriva senza sapere da dove cominciare, questo è l'essenziale di cosa vedere.

Le tre sculture del Bernini

Il nucleo del museo, per chi segue questo canale, sono i tre grandi gruppi scultorei che Gian Lorenzo Bernini scolpì in giovane età: Apollo e Dafne (1622-1625), l'istante della trasformazione della ninfa in alloro; Enea, Anchise e Ascânio (1618-1619), tre generazioni in un unico corpo in movimento; e Il ratto di Proserpina (1621-1622), con le dita di Plutone che sembrano affondare nella carne della dea. I tre nascono dalla lettura diretta di Ovidio e Virgilio, e conoscere i miti prima di vedere le sculture cambia completamente l'esperienza.

Oltre Bernini

La Galleria Borghese riunisce anche un rilevante insieme di dipinti di Caravaggio, la cui luce drammatica e realismo influenzarono direttamente la generazione di artisti di cui Bernini fece parte, oltre a opere di Raffaello, Tiziano e Correggio. È un museo di piccole dimensioni, ma denso di opere che, da sole, giustificherebbero un’intera collezione in qualsiasi altra città.

Come sfruttare al meglio la tua visita

Il museo opera in turni con un tempo limitato, il che rende la visita più un'immersione concentrata che un tour gratuito. Vale la pena arrivare a sapere quale mito si nasconde dietro ciascuna delle sculture del Bernini: chi la legge prima vede una cosa, chi la legge dopo vede qualcosa di completamente diverso.

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Domande frequenti

Cosa c'è nella Galleria Borghese?

La Galleria Borghese, a Roma, riunisce tre dei principali gruppi scultorei del Bernini (Apollo e Dafne, Enea con Anchise e Ascanio e Il Ratto di Proserpina), oltre a dipinti di Caravaggio e opere di Raffaello e Tiziano, formando una delle collezioni di arte italiana più concentrate nel mondo.

Quali sono le opere più importanti del Bernini conservate alla Galleria Borghese?

Apollo e Dafne (1622-1625), Enea, Anchise e Ascanio (1618-1619) e Il Ratto di Proserpina (1621-1622), scolpiti dal Bernini in giovane età, tutti basati su scene di Ovidio e Virgilio.

Vale la pena prendersi più tempo per vedere Caravaggio alla Galleria Borghese?

SÌ. Oltre al Bernini, il museo ospita un importante gruppo di dipinti di Caravaggio, il pittore la cui luce drammatica influenzò direttamente il linguaggio visivo che Bernini trasformò poi in scultura.

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Classe di origine (YouTube): Quem foi Bernini? (NousCast)