Giuditta e Oloferne, di Caravaggio

C’è una domanda che ogni persona si pone ad un certo punto della propria vita: è possibile fare la cosa giusta nel modo sbagliato? Giuditta e Oloferne, di Caravaggio, dipinta intorno al 1598-1599, è la risposta visiva a questa domanda.

La scena biblica

La storia viene dal Libro di Giuditta, nell'Antico Testamento: Oloferne, generale assiro, assedia la città di Betulia minacciando di distruggerla. Giuditta, vedova, si infiltra nell'accampamento nemico, seduce Oloferne, lo fa ubriacare e, quando si addormenta, lo decapita con la sua stessa spada, salvando il popolo.

Un'eroina senza trionfo

Nella precedente tradizione artistica, Giuditta veniva dipinta come un'eroina trionfante, bella e serena. Caravaggio dipinge il contrario: il volto di Giuditta non è quello del trionfo, è quello di chi fa qualcosa di necessario e orribile allo stesso tempo. C'è una contrazione nelle sue spalle, un leggero ritrazione del suo corpo, come se avesse bisogno di tutta la forza di volontà del mondo per non fermarsi, ma arriva comunque alla fine. Sullo sfondo, la vecchia serva attende con la borsa aperta, impassibile, come chi tiene in mano una borsa della spesa, un contrasto che mette a nudo la differenza tra chi sente ancora e chi ha già superato quella fase.

Eroismo con le mani sporche di sangue

Caravaggio rifiuta la narrazione pulita dell'eroismo: per lui l'atto coraggioso non purifica l'orrore dell'atto, i due coesistono. Judite è un'eroina ed è terrorizzata, fa del bene ed è ricoperta di sangue, e nessuna delle due cancella l'altra. È una visione del mondo che la nostra cultura delle narrazioni semplificate, con eroi senza dubbio e cause senza costo morale, stenta ancora ad accettare, e che Caravaggio già sapeva, nel 1599, essere una menzogna.

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Domande frequenti

Qual è la storia di Giuditta e Oloferne?

È un episodio del libro di Giuditta, nell'Antico Testamento. Giuditta, vedova, si infiltra nell'accampamento del generale assiro Oloferne, che stava assediando la sua città, lo seduce, lo fa ubriacare e lo decapita mentre dorme, salvando il popolo.

Perché la Giuditta di Caravaggio è diversa dalla tradizione?

Perché, a differenza della Giuditta trionfante e serena della tradizione artistica precedente, quella di Caravaggio ha il volto di chi fa qualcosa di necessario e orribile allo stesso tempo: il corpo indietreggia, ma la mano continua fino alla fine.

Dov'è il dipinto di Caravaggio Giuditta e Oloferne?

A Palazzo Barberini, a Roma, sede delle Gallerie Nazionali d'Arte Antica, accanto a un'altra opera di Caravaggio, il Narciso.

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