Da dove viene il male, se Dio è buono e ha creato tutto ciò che esiste? Questa domanda ha intrappolato Sant’Agostino per anni. La risposta che trovò cambiò la storia del pensiero: il male non è una cosa, è l'assenza del bene dovuto.
Il problema che lo tratteneva
Prima della conversione, Agostino era manicheo. Il manicheismo spiegava il male in modo intuitivo: ci sono due principi eterni, luce e oscurità, bene e male, in guerra permanente. Il male sarebbe una sostanza, una materia oscura. Il vantaggio di questa idea è quello di liberare Dio dalla colpa per il male; il prezzo è che Dio cessa di essere onnipotente, condividendo il trono con un eterno rivale.
La risposta: privazione, non sostanza
Leggendo i neoplatonici e maturando la sua fede, Agostino vide la via d'uscita. Il male non ha essere proprio: è privatio boni, privazione di un bene. Come la cecità non è un oggetto, ma la mancanza di visione, e il buco non è una cosa, ma l'assenza di materia, il male è la mancanza di una perfezione che dovrebbe esistere.
Da ciò consegue una luminosa affermazione: tutto ciò che esiste, mentre esiste, è buono. La corruzione può attaccare solo ciò che è buono, perché c'è qualcosa che può corrompere solo dove c'era del buono. Non ci sono due forze eterne: c'è il bene e i suoi difetti.
Il male morale
E il male che abbiamo commesso? Viene dalla volontà che si smarrisce: un bene amato nell'ordine sbagliato, come nel furto di pere. Il male non è amore per nulla, è amore disordinato.
Questa inversione di tendenza è uno dei sei grandi argomenti di Confessioni, un'opera letta nel contesto di storia della chiesa antica.
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Cosa significa il male come assenza di bene?
Vuol dire che il male non è una cosa o una sostanza creata, ma la mancanza di un bene che dovrebbe essere presente. La cecità è l'assenza di visione, non di un oggetto; il male è la privazione (privatio boni).
Perché questa idea era importante per Agostino?
Perché risolve il problema che lo legava al manicheismo. Se il male non è una sostanza, Dio non l’ha creato e non ci sono due principi eterni in guerra. Tutto ciò che esiste, finché esiste, è buono.
Qual è il manicheismo abbandonato da Agostino?
Una dottrina che spiegava il male come un principio eterno, una sostanza oscura in lotta con la luce. Agostino la seguì per anni, e la lasciò quando comprese il male come una privazione, non come una cosa.
Continuare: Confessioni: sintesi e analisi · La rapina delle pere · Che cos'è il tempo, secondo Agostino
Classe di origine (YouTube): Confissões, de Santo Agostinho (NousCast)