Quali furono i primi concili della Chiesa

Cessate le persecuzioni, all'inizio del IV secolo, la Chiesa si trovò di fronte a un compito che tre secoli di catacombe avevano rinviato: dire, con precisione, ciò in cui credeva. Per questo sono nati i concili, e capire cosa è successo in essi è capire come il cristianesimo ha preso la sua forma definitiva.

Un concilio è, in pratica, un'assemblea di vescovi riuniti per decidere insieme. Non è un dettaglio burocratico: è in questi incontri che le domande decisive, su chi fosse Cristo, sul rapporto tra fede e ragione, ricevevano risposte che sarebbero rimaste valide per secoli.

Perché erano necessari

Una fede che si diffonde in tutto l’Impero, in lingue e culture diverse, corre un rischio: ogni regione la interpreta a modo suo, finché non è più la stessa fede. Nel IV secolo questo quasi accadde. Un sacerdote di Alessandria, Ario, cominciò a insegnare che Cristo non era pienamente Dio, ma una creatura. La questione divise il mondo cristiano.

Non era una discussione astratta. Era in gioco il nucleo stesso del cristianesimo. E non c’era modo di risolvere questa lettera per lettera: era necessario riunire i vescovi e decidere, insieme, cosa realmente crea la Chiesa.

Nicea e i primi grandi concili

Il Concilio di Nicea, del 325, fu il primo di portata universale. Da esso deriva l'affermazione che Cristo è “della stessa sostanza” del Padre, e costituisce il nucleo del Credo che molti cristiani recitano ancora oggi. Era la risposta all'arianesimo.

Ne seguirono altri, ognuno di fronte a una nuova domanda:

In poco più di un secolo la Chiesa ha fissato, nel linguaggio comune, l'essenza di ciò in cui credeva.

I concili non hanno inventato la fede; Gli hanno dato parole precise perché non si perdesse.

L'incontro tra fede e ragione

C'è un dettaglio che di solito sfugge: per definire la fede con questo rigore, la Chiesa aveva bisogno della filosofia. I Padri conciliari utilizzavano i concetti greci, “sostanza”, “natura”, “persona”, per dire esattamente ciò che predicavano. È l'inizio di un dialogo tra fede e ragione che attraverserà tutta la storia del pensiero occidentale.

Da seguire da vicino

I concili sono un capitolo di una storia molto più ampia. Per vederli nel loro insieme, dalla Chiesa primitiva all'epoca moderna, il riferimento è alla raccolta Storia della Chiesa di Cristo, di Daniel Rops. Per evitare di sfogliare da soli un'opera in dieci volumi, c'è una lettura guidata, capitolo per capitolo, con il contesto storico, filosofico e teologico che dà senso a ogni decisione.

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Domande frequenti

Cos’è un consiglio di Chiesa?

Si tratta di un'assemblea di vescovi convocata per decidere, insieme, questioni di dottrina e di disciplina. I primi concili ecumenici riunirono allora vescovi di tutto il mondo cristiano.

Qual è stato il primo concilio ecumenico?

Il Concilio di Nicea, nel 325, si riunì per rispondere alla crisi ariana. Da lui venne il nucleo del Credo che la maggior parte dei cristiani ancora professa.

Perché erano necessari i concili?

Perché la fede aveva bisogno di essere definita proprio di fronte a interpretazioni divergenti. I concili stabilivano, con un linguaggio comune, ciò in cui credeva la Chiesa, impedendo che ciascuna regione seguisse la propria strada.

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