I sognatori del Romanticismo europeo

Lezione di origine: Noites brancas, de Fiódor Dostoiévski

Il sognatore delle Notti Bianche non è nato dal nulla, né è un'invenzione esclusivamente russa. È un tipo che travalica i confini nazionali: il giovane che vive più nell'ideale che nella realtà, e che compare, con lo stesso volto sotto nomi diversi, in vari punti del Romanticismo europeo.

Jacopo Ortis, il fratello italiano

Decenni prima di Dostoevskij, l’italiano Ugo Foscolo aveva già dato forma a questa figura in Ultime lettere di Jacopo Ortis. Jacopo è un giovane esule, perseguitato dalle circostanze politiche del suo tempo, che si innamora di Teresa, donna già promessa ad un altro uomo. Non è un amore che si risolve nel mondo reale: è un amore che si nutre di distanza e di impossibilità, molto vicino a quello che prova il sognatore di Dostoevskij per Nástienka. I due personaggi amano meno la persona concreta che l'idea che se ne sono costruiti, ed entrambi pagano un prezzo elevato per vivere più nell'immaginazione che nella vita.

Leopardi e il peso dell'attesa

Giacomo Leopardi varca un'altra porta della stessa casa. Nei suoi Idilli, scritti in un periodo di crisi e isolamento a Recanati, Leopardi esplora come il desiderio e l'attesa spesso valgano di più, e feriscano di più, della realtà che li segue. È un tema che risuona attraverso la struttura delle notti bianche: quattro notti di attesa e illusione, seguite da un mattino che dissolve tutto ciò che sembrava possibile. Laddove il sognatore russo idealizza una donna, il poeta italiano idealizza il proprio futuro, ma il meccanismo psicologico è lo stesso: vivere nell'attesa è, allo stesso tempo, il modo di vivere più intenso e più fragile.

Gli echi che la classe stessa segnala

La lezione di Nous su Le notti bianche indica già questo orizzonte più ampio, collocando il giovane Dostoevskij del 1848 circondato dalle idee francesi, sotto l'influenza di Balzac e Victor Hugo, e negli echi tardivi del sentimentalismo europeo che ancora circolavano in Russia a quel tempo. Foscolo e Leopardi entrano in questa stessa mappa, poco prima, in un angolo diverso del continente.

Un tipo, non una nazionalità

Ciò che accomuna Jacopo Ortis, il giovane degli Idilli di Leopardi, e il sognatore senza nome di Dostoevskij non è né la lingua né il passaporto. È la stessa ferita: quella di chi sente troppo profondamente un mondo che sente troppo poco, e che per questo costruisce, in silenzio, un secondo mondo tutto suo. Leggere Le notti bianche accanto a questi due autori italiani non diminuisce l'originalità di Dostoevskij. Mostra, al contrario, che ha toccato qualcosa che tutto il Romanticismo, dall'Italia a San Pietroburgo, aveva già tentato di dire.

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Domande frequenti

Il sognatore di Dostoevskij è una creazione esclusivamente russa?

No. È una variante di una tipologia che attraversa il Romanticismo europeo: il giovane che vive più nell'ideale che nella realtà, presente anche in Italia e in Francia.

Quale autore italiano ha creato una figura simile al sognatore delle notti bianche?

Ugo Foscolo, in Ultime lettere di Jacopo Ortis, con un protagonista consumato da un amore impossibile e idealizzato, e Giacomo Leopardi, con il tema dell'attesa.

Quali altre influenze segnano Le notti bianche oltre alla tradizione italiana?

La stessa classe originale cita le idee francesi, l’influenza di Balzac e Victor Hugo e gli ultimi echi del sentimentalismo europeo che arrivarono in Russia nel 1848.

Continuare: Il sognatore delle notti bianche · Dostoevskij nel 1848, davanti al genio torturato · Amore idealizzato, amare l'idea della persona · Cos’è la generalizzazione affrettata?
Classe di origine (YouTube): Noites Brancas, de Fiódor Dostoiévski (NousCast)