Cina e Corea del Nord: rieducare è far amare il regime

Lezione di origine: 1984, de George Orwell

A Winston non basta obbedire, Winston deve amare. Nel 1984 si considera guarito solo quando, sotto tortura e indottrinamento, inizia ad amare il Grande Fratello, che rappresenta il completo annullamento di se stesso. È la scena più inquietante del libro e la più facile da considerare come un'esagerazione letteraria. Ma non abbiamo bisogno di ricorrere alla finzione per vedere ciò accadere.

La Corea del Nord vista dall'interno

La disertrice nordcoreana Yeonmi Park descrive, nel suo libro La mia lotta per la libertà, un sistema in cui anche solo pensare è pericoloso. I bambini imparano fin da piccoli a spiare i propri genitori e denunciare qualcuno che esprime dubbi sul governo è visto come un atto di eroismo. Una parola sbagliata potrebbe essere l'ultima. E quando il leader muore, le persone piangono sinceramente, non perché debbano farlo, ma perché sono state condizionate a farlo.

La Cina, da Mao ai campi di oggi

In Cina, i campi di rieducazione puniscono i dissidenti finché non imparano ad amare il regime. Nella Rivoluzione culturale di Mao, amici e familiari si denunciavano a vicenda per dimostrare lealtà al partito, la stessa logica che spinge Winston, in un momento di massima disperazione, a consegnare Julia, il suo grande amore.

La stanza 101 non ha bisogno dei topi

Nel romanzo, la Stanza 101 è il luogo in cui Winston affronta la sua paura più profonda, finché non crolla. L'interrogatore O'Brien spiega cosa sta facendo: non distruggiamo il nemico solo per ucciderlo, lo cambiamo, lo possediamo. È più spaventoso della morte, perché la morte ti rende libero e una mente riprogrammata trasforma anche la sopravvivenza in una vittoria per il sistema.

Non distruggiamo il nemico solo per ucciderlo. Lo cambiamo, lo possediamo.

Ciò che resta

I casi della Corea del Nord e della Cina dimostrano che la rieducazione non è una risorsa da fantascienza, ma un metodo con una storia documentata. E ciò che rivela, sia nel libro che al di fuori di esso, è che l’obiettivo di un tale regime non è mai stato solo il silenzio. Ti sta facendo amare il tuo stesso silenzio, al punto da difenderlo come se fosse una tua idea.

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Domande frequenti

La rieducazione politica del 1984 ha un vero parallelo?

Sì. La lezione che dà origine a questo testo menziona il disertore nordcoreano Yeonmi Park, autrice di La mia lotta per la libertà, e i campi di rieducazione in Cina, dove i dissidenti vengono puniti finché non imparano ad amare il regime. Si tratta di casi documentati, non di ipotesi di fantasia.

Cos'è la stanza 101 nel 1984?

È il luogo in cui Winston Smith viene portato ad affrontare ciò che teme di più, finché non si spezza dentro. Non è la tortura fisica a sconfiggerlo, è il momento in cui inizia ad amare veramente il Grande Fratello, esattamente quello che il suo interrogatore, O'Brien, cercava fin dall'inizio.

Perché un regime totalitario vuole qualcosa di più dell’obbedienza?

Perché l’obbedienza forzata può essere revocata, e un regime che si limita a reprimere corre il rischio di essere rovesciato. Ciò che garantisce la permanenza del potere è il cittadino che ama il proprio controllo e lo difende come se fosse una sua scelta, sia in Oceania che nei casi reali citati in classe.

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Classe di origine (YouTube): 1984, de George Orwell (NousCast)