Plutarco nacque intorno all'anno 46, a Cheronea, una piccola città della Grecia centrale, e ivi morì, intorno al 120. Tra questi due momenti, divenne uno degli autori più letti dell'antichità, e continua ad esserlo, quasi duemila anni dopo.
Biografo e sacerdote
Plutarco non era solo uno scrittore da poltrona. Servì come sacerdote presso l'oracolo di Delfi, il santuario più importante del mondo greco, dedicato ad Apollo. Viaggiò attraverso la Grecia, l'Egitto e l'Italia, insegnò filosofia e ricevette, secondo la tradizione, pubblici onori a Roma. Fu, allo stesso tempo, uomo di azione civica e uomo di studio.
La sua opera più nota è le Vite Parallele, una serie di biografie che mette a confronto, coppia per coppia, un illustre greco e un illustre romano, Alessandro e Cesare, Demostene e Cicerone, alla ricerca del carattere morale dietro ogni traiettoria. Non ho scritto storia per storia. Ha scritto la biografia come uno specchio etico, in modo che il lettore potesse vedere, nell'esempio degli altri, una lezione sulla propria vita.
I Moralia, filosofia per la vita quotidiana
Accanto alle biografie, Plutarco ha lasciato un insieme di testi raccolti sotto il nome Moralia, trattati di filosofia pratica su temi quotidiani, l'amicizia, l'educazione dei figli, il controllo della rabbia, la curiosità. Tra questi c'è un piccolo gioiello, Come ascoltare (in greco, Peri tou akouein), scritto per il giovane Nicandro, appena arrivato all'età adulta.
Lì Plutarco non insegna al ragazzo a parlare bene né ad imporsi. Insegnare innanzitutto ad ascoltare, perché tutta la paideia, la formazione umana per i greci, inizia dall'orecchio. È questo breve testo, quasi un manuale di ascolto, che continua ad istruire i lettori duemila anni dopo.
Tra Grecia e Roma
Plutarco visse in un’epoca in cui la Grecia era già una provincia romana e la sua opera riflette questa posizione di collegamento. Scrisse in greco, per un pubblico che leggeva sia autori greci che romani, e trattò le due tradizioni come parti della stessa eredità morale. Secoli dopo, autori cristiani come San Basilio Magno si rivolgeranno a lui come modello di come leggere i classici pagani senza perdere il discernimento cristiano, prova che la sua opera attraversava non solo le lingue, ma anche le religioni.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Chi era Plutarco?
Plutarco (c. 46-120) è stato un biografo, filosofo e sacerdote greco, nato a Cheronea. Servì come sacerdote presso l'oracolo di Delfi e scrisse le Vite parallele, biografie comparative di greci e romani, oltre ai Moralia, una raccolta di trattati di filosofia pratica.
Cosa sono i Moralia di Plutarco?
Si tratta di un insieme di testi di filosofia pratica su argomenti quotidiani, tra cui il breve trattato Come ascoltare (Peri tou akouein), scritto per il giovane Nícandro sull'arte di ascoltare bene un discorso.
Qual è l'opera più conosciuta di Plutarco?
Vite Parallele, in cui mette a confronto, fianco a fianco, la biografia di un illustre greco e di un illustre romano, cercando il carattere morale dietro ogni traiettoria.
Continuare: Come ascoltare, di Plutarco · Che cos'è la payeia, la formazione umana greca? · Il dialogo di Platone Menone
Classe di origine (YouTube): Como Ouvir, de Plutarco (NousCast)