Quanto di ciò che hai sentito nella vita è ancora vivo in te? Lezioni, sermoni, intere conversazioni, centinaia di ore di podcast e la maggior parte è evaporata. Non per mancanza di intelligenza. Perché nessuno ha insegnato ad ascoltare.
L'illusione dell'ascolto facile
Cresciamo pensando che ascoltare sia la parte facile, si sta zitti e il resto viene da sé. Plutarco, filosofo e biografo greco del I secolo, avverte che questa è una trappola. Nel breve trattato Come ascoltare (Peri tou akouein), uno dei testi pratici raccolti nei Moralia, scrive al giovane Nícandro, da poco arrivato all'età adulta, e il consiglio è sconcertante: prima di imparare a parlare, impara ad ascoltare.
Plutarco cita Teofrasto per sostenere una tesi sul corpo umano: tra tutti i sensi, l'udito è il più legato alla ragione e il meno legato alle passioni. Gli occhi, ogni lucentezza seduce. La virtù ha un solo modo per raggiungere l'anima, l'orecchio. Da qui il proverbio che ha lasciato: "la natura ha dato a tutti due orecchie e una lingua, affinché parliamo meno e ascoltiamo di più".
I tre nemici interni
Se l’ascolto è così decisivo, perché è così difficile? Perché il silenzio di chi ascolta veramente non è vuoto, è lavoro, e dentro chi ascolta vivono tre nemici.
Il primo è l'ego: ascolti, aspettando l'apertura per confutare, e non ascolti l'intero argomento, solo finché non trovi dove inserire la risposta. La seconda è l'invidia, che Plutarco nomina spudoratamente: "chi si offende per una buona parola è amareggiato da ciò che gli farebbe bene". La terza, travestita da virtù, è l'ammirazione eccessiva: sembra umiltà, ma si lascia sedurre dalla bella voce e con essa ingoia il vuoto.
L'ape e l'intrecciatore di corone
Per difendersi dai tre, Plutarco propone un'immagine divenuta classica. Ci sono due modi per ascoltare. L'intrecciatore a ghirlanda raccoglie i fiori più belli e ne fa un ornamento gradevole, profumato e sterile. L'ape si posa anche sul timo più grezzo e da lì prende il miele. Uno ascolta per piacere, l'altro per profitto.
Tre secoli dopo, San Basilio Magno, vescovo cristiano, usa la stessa immagine per guidare i giovani su come leggere gli autori pagani, bere il nettare che serve all'anima e lasciare dietro di sé la spina. Il consiglio greco di ascoltare divenne, in lui, regola cristiana di discernimento.
Il vaso e il legno
L'immagine finale del trattato è la più radicale. La maggior parte delle persone tratta la propria testa come un vaso, un contenitore vuoto che l'insegnante viene a riempire. Plutarco corregge: "l'intelligenza non deve essere riempita come un vaso, ma infiammata come il legno, producendo uno slancio inventivo e un appetito per la verità". La nave riceve e rimane passiva. Il legno prende fuoco e comincia a bruciare da solo.
Ecco perché il trattato si conclude con questa frase: "il principio del vivere consiste nell'ascoltare bene". Ascoltare bene è, di per sé, l'inizio della vita, e forse, per il lettore di oggi, allenato a reagire velocemente e rispondere prima di comprendere, è la cosa più controculturale che si possa fare.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Di cosa parla il trattato di Plutarco Come ascoltare?
Si tratta di un breve trattato sui Moralia (titolo greco "Peri tou akouein"), scritto da Plutarco per il giovane Nicandro, su come ascoltare bene un discorso o una lezione. Sostiene che l'ascolto non è ricevere nel silenzio, ma l'esercizio più attivo della mente, e descrive gli ostacoli interni che lo ostacolano.
Quali sono i nemici dell'ascolto secondo Plutarco?
Tre, tutte interne, l'ego, che ascolta aspettando solo l'occasione per rispondere, l'invidia, che spera segretamente che l'altro parli male, e l'ammirazione eccessiva, che si lascia sedurre dalla bella voce e ingoia insieme il vuoto contenuto.
Cosa significa la parabola dell'ape di Plutarco?
Plutarco descrive due tipi di ascoltatori, l'intrecciatore di corone, che raccoglie solo i fiori più belli per un ornamento sterile, e l'ape, che si posa anche sul fiore più ruvido e da lì prende il miele. Uno ascolta per piacere, l'altro per profitto.
Continuare: Chi era Plutarco? · Che cos'è la payeia, la formazione umana greca? · Perché ascoltare è più difficile che parlare?
Classe di origine (YouTube): Como Ouvir, de Plutarco (NousCast)