Cos'è la Pedèia?

Paideia è una delle parole della lingua greca più difficili da tradurre. Non significa esattamente “educazione”, nel senso scolastico di oggi, trasmettere contenuti, somministrare test, consegnare diplomi. Significa qualcosa di più ampio, la formazione integrale dell'essere umano, del corpo, del carattere e dell'anima, secondo l'ideale greco della virtù.

La radice della parola

Paideia viene da paese, bambino, la stessa radice di pediatria. Ma il concetto, nella filosofia greca, va oltre l’infanzia. Descrive l'intero processo attraverso il quale qualcuno diventa pienamente umano, nel senso più alto che i greci davano a quella parola, qualcuno capace di virtù, di discernimento, di partecipare con pratica saggezza alla vita della città.

Non è un pacchetto di informazioni che si riceve una volta e si conserva. È una coltivazione continua, più simile ad arare un campo che a riempire un contenitore, immagine che gli stessi filosofi greci amavano usare.

Perché Plutarco collega lapaideia all'ascolto

Nel trattato Come ascoltare, scritto per il giovane Nicandro, Plutarco compie un passo che sembra piccolo ma è decisivo: prima di insegnare al ragazzo a parlare bene, a discutere, a imporsi, gli insegna ad ascoltare. E lo giustifica: tutta la paideia comincia con l'orecchio, non con la parola.

L'idea alla base di ciò è che la virtù, a differenza della seduzione degli occhi, ha solo un modo per accedere all'anima, l'orecchio ben allenato. Chi prima non impara a ricevere attenzione difficilmente avrà qualcosa da dire in seguito che valga la pena ascoltare. La formazione, per Plutarco, è una sequenza, prima l'ascolto, poi le proprie parole, mai il contrario.

Un concetto che ha attraversato i secoli

L’idea dellapaideia non morì con i Greci. Passò a Roma, sotto il nome di humanitas, e ricomparve, secoli dopo, in pensatori cristiani come Hugo de São Vítor, per il quale ogni saggezza inizia con l'umiltà, parola che deriva da humus, la terra, ciò che è basso. È la stessa logica di Plutarco, sotto un'altra immagine, solo chi si riconosce basso, disposto a imparare, è capace di crescere.

Comprendere lapaideia aiuta a capire perché i classici greci sono ancora importanti, non come museo di idee antiche, ma come mappa della formazione umana che l’educazione moderna, focalizzata sui contenuti e meno sul carattere, ha spesso dimenticato.

Letture da Nous

Leggi i classici in modo approfondito

La nostra lista di oltre 130 libri consigliati, commentati e organizzati per tema, per non leggere al buio.

Vedi letture consigliate

Domande frequenti

Cosa significa la parolapaideia?

Paideia (dal greco paese, bambino) è il concetto greco di formazione integrale dell'essere umano, più ampio di “educazione” nel senso scolastico. Copre la formazione del carattere, del corpo e dell'anima, non solo la trasmissione della conoscenza tecnica.

Perché Plutarco collega lapaideia all'ascolto?

Perché per lui tutta la formazione umana comincia con l'orecchio, non con la parola. Nel trattato Come ascoltare, scritto per il giovane Nicandro, Plutarco insegna che imparare ad ascoltare bene è il primo passo dellapaideia, prima di ogni parola propria.

La Paideia è la stessa cosa dell'istruzione?

Non esattamente. L'educazione, nell'uso comune, suggerisce la trasmissione di informazioni. La Paideia è più vicina alla formazione del carattere, il processo attraverso il quale qualcuno diventa pienamente umano secondo l'ideale greco di virtù e saggezza pratica.

Continuare: Come ascoltare, di Plutarco · Perché dovresti ascoltare prima di parlare? · Etimologia: ratio/logos, fides/pistis/emunah
Classe di origine (YouTube): Como Ouvir, de Plutarco (NousCast)