Due autori guardano la stessa ferita, l'incesto commesso senza saperlo, e ne fanno cose opposte. Freud usa Edipo per denominare un meccanismo della mente. Thomas Mann utilizza una struttura simile, in Gregorius, per condurre il lettore alla redenzione. È la differenza tra spiegare il senso di colpa e liberarsene.
Freud e la diagnosi
Freud ha preso il mito di Edipo, l'uomo che uccide suo padre e sposa sua madre senza sapere chi siano, e lo ha trasformato in uno strumento clinico: il complesso di Edipo, una mappa dei desideri inconsci che permeano la relazione del bambino con i suoi genitori. È un gesto diagnostico. Dare un nome al meccanismo, capire da dove nasce il conflitto psichico, questo è ciò che si propone di fare la psicoanalisi.
Mann e il percorso
Thomas Mann parte da una ferita quasi identica, un incesto commesso senza coscienza, ma porta il personaggio altrove. Gregorius non viene analizzato; viene fatto penitente. Trascorre diciassette anni su una roccia, non per capire perché sia accaduto ciò che è accaduto, ma per purificarsi da ciò che è accaduto. Il libro non cerca una spiegazione della colpa; cerca un destino per essa.
Spiegare non è assolvere
Questa è la distinzione che qui conta: psicologizzare la colpa, comprenderne i meccanismi, l'origine, la logica interna, è un lavoro legittimo e utile. Ma non è la stessa cosa che assolvere. Sapere perché qualcuno porta un peso non toglie il peso alla persona. È possibile comprendere perfettamente l'origine di un senso di colpa e comunque avere ancora bisogno di un modo per liberarsene.
Un collegamento che il pubblico ha già fatto da sé
Non è un caso che i lettori de L'eletto colleghino spontaneamente la storia di Gregorius al mito di Edipo: la struttura è la stessa, l'origine greca è la stessa. Ciò che cambia è ciò che fa ogni tradizione dopo la scoperta. Edipo, letto da Freud, diventa diagnosi. Gregorius, letto da Mann, diventa un percorso. Comprendere la differenza tra le due cose è il primo passo per non confondere la conoscenza di sé con la guarigione.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Cos'è il complesso di Edipo secondo Freud?
È il nome che Freud ha dato, a partire dal mito greco di Edipo, a un insieme di desideri e conflitti inconsci legati al rapporto del bambino con i suoi genitori. Freud utilizza la storia di Edipo come diagnosi, mappa dei meccanismi psichici, non come percorso di redenzione.
Qual è la differenza tra la lettura di Edipo fatta da Freud e quella fatta da Thomas Mann?
Freud psicologizza: usa Edipo per spiegare un meccanismo della mente. Mann, in L'eletto, fa il contrario con una struttura simile, l'incesto involontario: invece di diagnosticare Gregorius, conduce il personaggio lungo un percorso di penitenza fino alla redenzione.
Psicologizzare il senso di colpa equivale a risolverlo?
No. Spiegare perché qualcuno si sente colpevole, da dove nasce il meccanismo psichico, è diverso dall'offrire una via per purificare quella colpa. L'eletto suggerisce che comprendere l'origine della colpa non sostituisce il lavoro di affrontarla e superarla.
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Lezione di origine: O Eleito, de Thomas Mann