Antonio Gramsci, filosofo e pensatore italiano e fondatore del Partito Comunista Italiano, sostiene nella sua opera più importante, i Quaderni del carcere, che il potere non si sostiene solo con la forza, ma con l'egemonia culturale. È una delle chiavi meno ovvie e più utili per comprendere La fattoria degli animali.
Perché l’Europa non può copiare la Russia
Gramsci pensava che non fosse possibile avviare una rivoluzione in Europa utilizzando lo stesso metodo dei russi, la lotta di classe e la rivoluzione operaia, cioè la trasformazione attraverso le infrastrutture economiche dirette. Sosteneva che fosse necessario applicare una metodologia diversa, più efficace per il contesto europeo: la cultura. Per questo è considerato il grande pensatore della rivoluzione culturale, distinto dalla tradizione marxista più ortodossa.
Per Gramsci, raggiungere il potere e una vera trasformazione sociale richiede innanzitutto il passaggio attraverso la cultura. La sua è l'idea dell'intellettuale organico: una figura organicamente legata a una classe, capace di plasmare la visione del mondo di una società dall'interno, non solo di criticarla dall'esterno.
Cos’è l’egemonia culturale
L’egemonia culturale è il modo in cui la classe dominante modella la visione del mondo della società per mantenere il proprio dominio, senza fare affidamento esclusivamente sulla coercizione. Gramsci spiega che la borghesia usa istituzioni come le aziende e le scuole per creare consenso, un consenso fabbricato che fa sì che le persone accettino, e addirittura difendano, un sistema che non favorisce i propri interessi.
Il controllo della parola è uno strumento essenziale del dominio politico.
Questo è il punto in cui Gramsci e Orwell, scrivendo da tradizioni e decenni diversi, giungono a conclusioni straordinariamente vicine.
Clarinetto come egemonia in azione
Ne La fattoria degli animali il meccanismo di Gramsci appare chiaramente nella figura di Clarinetto, il maiale che controlla l'informazione e riscrive la storia per sostenere il potere di Napoleone. Così come la borghesia Gramsciana utilizza la scuola e l'azienda, Napoleone manipola la narrazione della fattoria per tenere sottomessi gli animali, senza dover ricorrere solo alla violenza dei cani.
Il concetto di consenso fabbricato da Gramsci appare anche nel modo in cui le pecore ripetono slogan senza riflettere, rafforzando l'ideologia dominante anche senza comprenderla. Orwell e Gramsci concordano su questo punto essenziale: il controllo della parola è uno strumento di dominio potente quanto la forza bruta, e spesso più duraturo.
Il ponte con l’America Latina
È importante conoscere il pensiero di Gramsci per comprendere una differenza che di solito passa inosservata: il socialismo dell'Unione Sovietica non è lo stesso socialismo, o comunismo, praticato in America Latina. Molti leader politici dei partiti comunisti e socialisti latinoamericani sono saliti al potere a partire dai ministeri dell’educazione, della cultura e della sanità, proprio perché sono questi ministeri che creano cultura, ed è la cultura, nella lettura di Gramsci, che cambia una società basata sul pensiero, prima ancora di qualsiasi cambiamento nell’infrastruttura economica.
Comprendere questa distinzione è essenziale per evitare di leggere ogni esperienza socialista come un'identica ripetizione del modello sovietico di cui La fattoria degli animali fa satira. La favola di Orwell prende di mira un regime specifico; Il concetto di egemonia culturale di Gramsci spiega una strategia diversa, che continua ancora oggi a plasmare la politica di interi paesi. Per vedere come questo meccanismo di controllo del linguaggio viene radicalizzato nell'opera successiva di Orwell, vale la pena dargli un'occhiata cos'è la neolingua, e per approfondire come tutto ciò si collega alla rivoluzione russa originale, l'articolo su la rivoluzione russa rispecchiata nella fattoria chiude il quadro storico completo.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Cos’è per Gramsci l’egemonia culturale?
È l’idea che il potere non si sostiene solo con la forza, ma con il modo in cui la classe dirigente modella la visione del mondo dell’intera società, utilizzando istituzioni come la scuola, l’economia e i media per creare consenso attorno ai propri interessi.
Qual è l'intellettuale organico di Gramsci?
È la figura pensata da Gramsci come agente di trasformazione culturale: un intellettuale organicamente legato a una classe sociale, capace di diffondere una nuova visione del mondo attraverso la cultura, e non solo di teorizzare la società dall'esterno.
In che modo Gramsci ha influenzato la politica in America Latina?
Gramsci sosteneva che, in Europa, la rivoluzione non poteva essere portata avanti utilizzando lo stesso metodo russo, lotta di classe e rivoluzione operaia, ma attraverso una trasformazione culturale più lenta. Questa logica ha influenzato i leader latinoamericani, che hanno dato priorità ai ministeri dell’istruzione, della cultura e della sanità come via per accedere e consolidare il potere.
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Classe di origine (YouTube): A Revolução dos Bichos, de George Orwell (NousCast)