La rivoluzione russa nella fattoria degli animali

Lezione di origine: A Revolução dos Bichos, de George Orwell

La rivoluzione russa del 1917 e l'ascesa del totalitarismo sovietico si completano in La fattoria degli animali, scena dopo scena. George Orwell non ha scritto una vaga allegoria: ogni movimento della fattoria corrisponde a uno specifico episodio della storia reale, dal 1917 agli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale.

1917: caduta dello zar

La rivoluzione animale inizia con l'espulsione del signor Jones, il contadino che rappresenta lo zar Nicola II. Corrisponde direttamente alla caduta della monarchia russa nel 1917, il momento in cui finirono secoli di dominio zarista e si aprì un vuoto di potere per nuove forze politiche. Nella fattoria, come in Russia, l'entusiasmo iniziale è genuino: gli animali instaurano un nuovo ordine basato sull'egualitarismo, proprio mentre la rivoluzione russa era nata promettendo la fine dello sfruttamento.

Lenin e il vecchio Maggiore

Il Vecchio Maggiore, il cui discorso ispira la rivoluzione prima ancora che avvenga, rappresenta la fusione di Karl Marx e Vladimir Lenin. Sono i suoi pensieri, trasmessi prima della sua morte, a piantare il seme ideologico della rivolta. Proprio come le idee di Marx e Lenin hanno preceduto e plasmato la Rivoluzione Russa, il discorso del vecchio Maggiore precede e plasma la rivolta degli animali contro il signor Jones.

1924: La morte di Lenin e la lotta per il potere

Dopo la morte del vecchio Maggiore, due maiali emergono come leader: Napoleone, che rappresenta Stalin, e Palla di Neve, che rappresenta Trotsky. I due competono per il controllo della fattoria, riflettendo accuratamente la reale lotta tra Stalin e Trotsky per il comando dell'Unione Sovietica dopo la morte di Lenin nel 1924. Napoleone, usando violenza e manipolazione, espelle Palla di Neve, proprio come Stalin esiliò Trotsky e poi lo fece assassinare.

Da quel momento in poi la rivoluzione comincia ad essere corrotta.

Anni '30: le purghe

Con Palla di Neve fuori mano, Napoleone attua un regime di terrore. Utilizza cani, allevati in segreto fin da cuccioli, che simboleggiano il KGB, la polizia segreta di Stalin, per intimidire e giustiziare gli oppositori. Le purghe di Napoleone ricordano direttamente quelle di Stalin degli anni '30, il periodo in cui milioni di sovietici furono imprigionati, esiliati o giustiziati con false accuse di tradimento.

Il patto Molotov-Ribbentrop e il cambio di alleanza

Uno degli episodi più rivelatori della favola è la negoziazione di Napoleone con i vicini agricoltori umani, proprio come Stalin stipulò accordi con Hitler, compreso il patto Molotov-Ribbentrop, e più tardi, quando opportuno, con altri alleati. La fattoria degli animali non mantiene alcuna lealtà ideologica: tutela solo gli interessi di chi detiene il potere, mascherati da principi.

Riscrivere la storia per controllare il presente

Clarinetto, il maiale propagandista, manipola le informazioni e riscrive la storia, convincendo gli animali che i loro ricordi sono sbagliati, un'allusione diretta alla propaganda sovietica. Questo meccanismo di controllo del passato per controllare il presente è lo stesso che Orwell svilupperà in modo ancora più esplicito nel 1984, e che appare anche nella riflessione di Gramsci sulla egemonia culturale: chiunque controlli la narrazione controlla la società, molto prima di aver bisogno di controllarla con la forza.

Uno specchio, non una copia

La cosa più precisa nella costruzione di Orwell è che la favola non smette mai di funzionare come una favola: un lettore senza alcuna conoscenza della storia sovietica capisce la trama e sente il tradimento della rivoluzione. Ma chi conosce la Rivoluzione Russa vede, in ogni capitolo, un episodio reale dietro la finzione. È questo doppio strato che rende La fattoria degli animali accessibile e inesauribile, un ritratto così fedele del totalitarismo da continuare a essere letto come un monito ben oltre il contesto sovietico, un tema che la lezione completa affronta più in profondità.

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Domande frequenti

La fattoria degli animali racconta la vera storia della Rivoluzione Russa?

Sì, punto per punto, anche se sotto forma di favola. La caduta dello zar Nicola II, la leadership di Lenin, la disputa tra Stalin e Trotsky, le purghe degli anni '30 e persino il patto tra l'URSS e la Germania nazista si riflettono in episodi specifici della fattoria.

Cosa corrisponde nella favola alla morte di Lenin e alla lotta per il potere?

La disputa tra Napoleone e Palla di Neve per il controllo della fattoria, subito dopo la morte del vecchio Maggiore, rispecchia direttamente la lotta tra Stalin e Trotsky per il comando dell'Unione Sovietica dopo la morte di Lenin nel 1924.

Cosa rappresenta l’accordo tra Napoleone e gli agricoltori umani?

I negoziati di Napoleone con gli agricoltori umani corrispondono agli accordi che Stalin stipulò con potenze esterne, incluso il patto Molotov-Ribbentrop con la Germania nazista e, successivamente, l’alleanza con gli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.

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