Ogni personaggio de La fattoria degli animali corrisponde a una figura o a un gruppo storico reale della rivoluzione russa e dell'ascesa del totalitarismo sovietico. George Orwell ha costruito una favola in apparenza semplice, ma con un'allegoria così precisa che leggere il libro è, allo stesso tempo, leggere un riassunto della storia sovietica tra il 1917 e il dopoguerra.
Vecchio Maggiore: Marx e Lenin
Il Vecchio Maggiore è il maiale saggio e rispettato che, poco prima di morire, condivide con gli altri animali la sua visione di un futuro libero dallo sfruttamento umano. Rappresenta la fusione di Karl Marx e Vladimir Lenin, le cui idee hanno dato origine al comunismo. Il suo discorso è l'equivalente immaginario del Manifesto Comunista, ed è da lui che nasce la rivolta che gli animali attuano dopo la sua morte.
Napoleone: Stalin
Napoleone, astuto e calcolatore, rappresenta Josef Stalin. È lui che, dopo aver espulso con la forza Palla di Neve, attua un regime di terrore: utilizza cani, creati in segreto, per intimidire e giustiziare gli oppositori, specchio diretto della polizia segreta sovietica, il KGB. Le purghe di Napoleone si collegano direttamente alle purghe di Stalin negli anni '30.
Palla di Neve: Trotsky
Palla di Neve, idealista ed eloquente, rappresenta Leon Trotsky. Lui e Napoleone contestano il controllo della fattoria dopo la morte del Vecchio Maggiore, riflettendo la vera lotta tra Stalin e Trotsky per il comando dell'Unione Sovietica dopo la morte di Lenin. Proprio come Stalin esiliò Trotsky e poi lo fece assassinare, Napoleone espelle Palla di Neve e poi cancella completamente la sua memoria, con l'aiuto di Clarinetto.
Il signor Jones e la signora Jones: lo zar e l'aristocrazia
Il signor Jones, il contadino espulso all'inizio della rivoluzione, rappresenta lo zar Nicola II. La signora Jones, sua moglie, rappresenta l'aristocrazia russa caduta con lo zarismo. È contro questa coppia che si scaglia la rivoluzione originaria, nell’episodio che corrisponde alla caduta della monarchia russa nel 1917.
Clarinetto: la propaganda del regime
Clarinetto è il maiale propagandista che manipola le informazioni a beneficio di Napoleone, rappresentando i media del regime. È lui a convincere gli animali che i loro ricordi sono sbagliati, in diretta allusione alla propaganda sovietica e alla costante riscrittura della storia.
La frase che Clarinetto mantiene fino alla fine, "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri", illustra il tradimento degli ideali rivoluzionari.
Gondrano e Beniamino: l'operaio e l'intellettuale scettico
Gondrano è l'instancabile cavallo da lavoro, e rappresenta i lavoratori sovietici, sfruttati e scartati quando non sono più utili. Beniamino è l'asino scettico e pessimista, che rappresenta gli intellettuali che percepiscono l'oppressione ma non agiscono attivamente per fermarla. I due formano una coppia che illustra come classi diverse reagiscono, o non riescono a reagire, alla corruzione della rivoluzione.
Mosè il Corvo: la Chiesa Ortodossa
Mosè è il corvo che simboleggia la Chiesa ortodossa russa, che predicava l'idea di un futuro paradiso (la "Montagna di Zucchero Candito") per mantenere conformi i lavoratori. È la figura che rappresenta la religione come strumento di accomodamento di fronte allo sfruttamento attuale.
Le pecore: la massa manipolata
Le pecore ripetono slogan senza riflettere, illustrando la manipolazione delle masse. Sono il coro che soffoca ogni disaccordo nelle assemblee, ripetendo frasi come "quattro gambe buone, due gambe cattive" fino al momento in cui lo slogan stesso viene cambiato senza che nessuno si accorga della contraddizione.
Tulipa, Chica e il signor Whymper
Tulipa e Chica, la cavalla, rappresentano diverse classi della società, essendo Chica un'allegoria della borghesia che si adatta al nuovo regime. Il signor Whymper, l'avvocato che si occupa di maiali, simboleggia i capitalisti occidentali che collaborano economicamente con l'Unione Sovietica, denunciandola anche in pubblico.
Per capire come questi pezzi si inseriscono nella narrazione completa, il riepilogo e l'analisi de La fattoria degli animali percorre la trama dall'inizio alla fine e l'articolo su la rivoluzione russa riflessa nell'opera organizza l'intero arco narrativo dietro ogni personaggio.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Chi rappresenta Napoleone in La fattoria degli animali?
Napoleone, il maiale astuto e calcolatore che scaccia il suo rivale e assume il potere con la forza, rappresenta Josef Stalin. La sua ascesa a un regime di terrore, con l'uso della polizia segreta (i cani) e le epurazioni, rispecchia direttamente il consolidamento del potere di Stalin nell'Unione Sovietica.
Chi è Palla di Neve nell'allegoria dell'opera?
Palla di Neve, il maiale idealista ed eloquente che compete per la leadership con Napoleone e viene espulso dalla fattoria, rappresenta Leon Trotsky. Proprio come Stalin esiliò e poi fece assassinare Trotsky, Napoleone cancella la memoria di Palla di Neve dai registri della fattoria.
Chi è il vecchio Maggiore e cosa simboleggia?
Il Vecchio Maggiore, il maiale saggio che ispira la rivoluzione con un discorso sulla liberazione dallo sfruttamento, rappresenta la fusione di Karl Marx e Vladimir Lenin, le cui idee hanno dato origine al comunismo e il cui pensiero ispira la rivolta iniziale degli animali.
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Classe di origine (YouTube): A Revolução dos Bichos, de George Orwell (NousCast)