Questa è una nota per chi legge il portoghese: se hai deciso di leggere l'Odissea in quella lingua e ti sei bloccato nella scelta dell'edizione, ecco la risposta diretta. La traduzione che Nous consiglia è quella di Frederico Lourenço, diretta dal greco, in versi e in portoghese attuale. Non è la stessa edizione che la casa usa per verificare ogni citazione del poema, e le due cose hanno funzioni diverse.
La traduzione che consigliamo per la lettura
Frederico Lourenço ha tradotto l'Odissea direttamente dal greco antico, in versi, pubblicata in Brasile da Penguin-Companhia nel 2011. Ciò che la rende la scelta naturale per chi non ha mai aperto il poema è proprio quello che non fa: non si mette tra il lettore e la storia. Il verso è chiaro, il portoghese è attuale, senza arcaismi forzati né un vocabolario che costringa a consultare il dizionario a ogni pagina. Si toglie di mezzo invece di competere con il testo, ed è proprio questo tratto a far arrivare il poema intero a chi lo legge per la prima volta.
Questo conta più di quanto sembri. L'Odissea ha quasi tremila anni ed è stata composta per essere recitata ad alta voce, non letta in silenzio. Una traduzione che accumula difficoltà sopra la difficoltà che il tempo stesso già impone è il tipo di ostacolo che fa desistere qualcuno a metà strada, portandolo a concludere, erroneamente, che il problema sia l'opera.
I dati dell'edizione, se la vuoi acquistare
L'edizione è "Odisseia, tradução direta do grego de Frederico Lourenço" (Odissea, traduzione diretta dal greco di Frederico Lourenço), pubblicata da Penguin-Companhia nell'ottobre del 2011, con 576 pagine e introduzione di Bernard Knox. È la stessa traduzione che esce anche in brossura semplice e in edizione commentata, con l'apparato critico a fianco del testo: la seconda serve a chi ha già letto il poema una volta e vuole capire le scelte del traduttore, la prima basta a chi sta iniziando ora.
L'edizione che usiamo per verificare, e perché non è la stessa cosa
Ogni citazione dell'Odissea che Nous pubblica, in video o in un articolo, viene verificata sulla traduzione di Christian Werner, uscita per Cosac Naify nel 2014. La ragione è tecnica: quell'edizione conserva la numerazione dei versi dell'originale greco, canto per canto, il che permette di individuare esattamente da dove viene ogni passo citato. È l'edizione di riferimento per chi ha bisogno di verificare un fatto, una battuta, un verso specifico.
Una cosa è l'edizione su cui si verifica il testo. Un'altra è quella consigliata per leggerlo. Entrambe possono essere valide, e lo sono per motivi diversi: una esiste per dare precisione a chi cita, l'altra esiste per dare piacere a chi legge per la prima volta. Confondere le due funzioni è l'errore più comune di chi cerca «quale traduzione leggere» e esce dalla ricerca più confuso di quando ha iniziato.
Perché la traduzione cambia così tanto l'esperienza
Non esiste una traduzione giusta in assoluto dell'Odissea, ed è meglio diffidare di chi lo promette. Quello che esiste sono percorsi diversi verso lo stesso poema, ognuno con una scelta di fondo: conservare il ritmo del verso greco, mantenere la letteralità di ogni parola, o dare priorità alla scorrevolezza nella lingua di arrivo. Frederico Lourenço ha scelto la scorrevolezza senza rinunciare al verso, ed è questa combinazione a rendere la sua traduzione un buon primo contatto con l'opera.
Quello che non cambia, in nessuna traduzione seria, è la storia: un uomo che passa vent'anni cercando di tornare a casa, perdendo lungo il cammino la flotta, i compagni e, per un certo tempo, persino il proprio nome.
Se non hai mai letto un classico così
Se questa è la prima volta che affronti un poema di quasi tremila anni, vale la pena fare un passo prima di aprire l'Odissea: la lezione "Como ler livros difíceis?" (Come leggere libri difficili?), che funziona come un manuale di istruzioni per non perdersi nei primi canti. Spiega il tipo di attenzione che un testo così richiede, e perché quell'attenzione ripaga.
Scelta l'edizione, non resta che aprire la prima pagina e lasciare che sia Omero a raccontare. La lezione "Odisseia, de Homero" segue il poema nello stesso ordine in cui è stato scritto, ed è una buona mappa da seguire durante la lettura, una volta che si ha in mano il testo portoghese.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Qual è la migliore traduzione portoghese dell'Odissea per iniziare a leggere?
La traduzione di Frederico Lourenço, diretta dal greco, in versi e in portoghese attuale. È quella che Nous consiglia a chi legge l'Odissea in portoghese per la prima volta, perché si toglie di mezzo invece di competere con il testo.
Qual è la differenza tra la traduzione di Frederico Lourenço e quella di Christian Werner?
Lourenço è la traduzione per leggere, fluida, in portoghese contemporaneo. Werner (Cosac Naify, 2014) è l'edizione di riferimento che la casa usa per citare il poema, perché conserva la numerazione dei versi dell'originale, il che permette di individuare ogni passo per canto e verso.
Perché esistono così tante traduzioni diverse dell'Odissea?
Perché il poema fu composto per essere ascoltato, in versi con la metrica e le formule proprie del greco antico, e ogni traduttore decide cosa conservare, il ritmo, la letteralità o la scorrevolezza nella lingua di arrivo. Non esiste una traduzione giusta in assoluto, esistono percorsi diversi verso lo stesso testo.
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Lezione di origine: Odisseia, de Homero