Le tre vie: purgativa, illuminativa, unitiva

Lezione di origine: O Eleito, de Thomas Mann | O que fazer com a culpa que não tem mais jeito

La vita spirituale ha tre passi, dice una tradizione cristiana che risale a secoli fa: la via purgativa, la via illuminativa e la via unitiva. È una mappa, non una metafora vaga, e spiega perché certe storie di caduta e di redenzione passano sempre dal basso prima di raggiungere la cima.

Il primo passo: la via purgativa

È la fase di pulizia, di svuotamento, di rimozione di ciò che non dovrebbe esserci. Nessuno salta questo passaggio. Non c'è luce senza pulizia: prima di ogni chiarezza spirituale, è necessario svuotare ciò che ostacola la visione.

La via illuminativa e la via unitiva

Solo dopo essere più pulito l'individuo comincia davvero a vedere: questa è la via illuminativa. E, infine, la via unitiva è l'unione con ciò che è più grande di sé, il punto di arrivo dell'intero cammino. Le tre vie formano una scala, e ogni gradino dipende da quello precedente.

I diciassette anni sulla roccia

È questa mappa a spiegare la scena più radicale de L'eletto, di Thomas Mann: i diciassette anni che Gregorius trascorre incatenato a una roccia in mezzo al mare, sostenuto da una minima linfa che trasuda dalla pietra stessa, quasi trasformandosi in minerale. È la via purgativa portata all'estremo, l'io ridotto quasi a nulla, affinché possa finalmente entrarvi la grazia.

Il ponte con Dante

Se questa mappa a tre vie somiglia ad una montagna da scalare è perché Dante ha scritto proprio così. Il Purgatorio della Divina Commedia è la via purgativa trasformata in poesia: l'anima sale passo dopo passo, lasciando dietro di sé un peso alla volta, prima di raggiungere il Paradiso. È la stessa architettura spirituale, in un caso narrata in prosa medievale, nell'altro in versi.

Nessuno salta la prima

Ciò che le tre vie insegnano, in definitiva, è che l'ascesa non comincia con la luce. Comincia dal basso, dalla pulizia, dalla nuda roccia. Gregorius lo dimostra con diciassette anni di pietra; la maggior parte di noi è chiamata a dimostrarlo con molto meno, ma secondo la stessa logica.

Comprendere questa struttura è ciò che trasforma i diciassette anni di Gregorius da un bizzarro dettaglio di trama in una delle tesi più precise che L'eletto ha da offrire sul cammino dell'anima.

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Domande frequenti

Quali sono i tre sentieri della vita spirituale?

È la mappa che la tradizione cristiana ha costruito per descrivere il cammino dell'anima verso Dio, in tre tappe: la via purgativa, fase di purificazione e svuotamento; il percorso illuminativo, quando l'individuo comincia a vedere più chiaro; e la via unitiva, unione con ciò che è più grande di lui.

Qual è la via purgativa?

È il primo passo dei tre percorsi, la fase di pulizia: togliere ciò che non dovrebbe esserci. La tradizione insegna che nessuno salta questo passaggio; non c'è luce, la via illuminativa, senza prima passare attraverso la pulizia della via purgativa.

Che rapporto c'è tra le tre vie e il Purgatorio di Dante?

Il Purgatorio della Divina Commedia è la via purgativa trasformata in poesia: l'anima sale passo dopo passo, lasciando dietro di sé un peso alla volta, prima di raggiungere il Paradiso. È la stessa struttura spirituale, raccontata in versi invece che in trattati.

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Classe di origine: O Eleito, de Thomas Mann