L'eletto, di Thomas Mann: sintesi e analisi

Lezione di origine: O Eleito, de Thomas Mann | O que fazer com a culpa que não tem mais jeito

Esiste un peccato troppo grande per essere lavato via? Thomas Mann ha scritto uno dei romanzi più scandalosi del XX secolo per rispondere a questa domanda: in esso, il peggior peccatore della storia è proprio colui che raggiunge il posto più alto che un uomo possa occupare. Non nonostante la colpa. Attraverso di essa.

Il doppio incesto che apre la storia

La trama inizia in una corte medievale nelle Fiandre. Wiligis e Sibylla sono fratelli gemelli, figli di un duca, cresciuti insieme e protetti dal mondo. Quando il padre muore e li lascia soli, affidati l'uno all'altra, i due diventano amanti. Dall'incesto nasce un bambino segnato, e la madre fa quello che la Bibbia aveva già raccontato: affida il bambino al mare, in una botte con oro e una tavoletta che ne racconta l'origine, nello stesso gesto di Mosè nella cesta sul Nilo. Cresciuto in un monastero, il ragazzo si chiama Gregorius.

Un secondo peccato, senza saperlo

Da adulto, Gregorius parte alla ricerca delle proprie origini e arriva, da cavaliere, in un regno assediato governato da una regina vedova. La salva; lei, grata, lo sposa. La regina è Sibylla, sua madre, e nessuno dei due lo sa. Madre e figlio ripetono, senza coscienza, il peccato dei genitori.

La scoperta e la decisione

La verità viene a galla quando ricompare la vecchia tavoletta. Secondo la legge degli uomini entrambi sarebbero innocenti: senza consapevolezza della trasgressione non esiste piena colpa. Ma Gregorius non si accontenta di questa assoluzione. A differenza di Edipo, che è accecato dalla stessa rivelazione, egli affronta la verità e si propone di purificarsi, non perché un giudice lo abbia condannato, ma perché la sua anima sa di aver bisogno di essere purificata.

Diciassette anni di pietra

Un pescatore lo incatena a una roccia nuda, in mezzo al mare, e getta la chiave delle catene nell'oceano. Là Gregorius langue per diciassette anni, sostenuto solo da una minima linfa che trasuda dalla pietra stessa, eco della manna che nutriva le genti del deserto. È la via purgativa portata all’estremo: l’io ridotto quasi a nulla, affinché possa inserirsi la grazia.

L'elezione a Papa

A Roma muore il papa e due nobili fanno lo stesso sogno nella stessa notte: il nuovo papa è su uno scoglio in mare da diciassette anni. Trovano Gregorius e la chiave perduta riappare nel ventre di un pesce servito nella capanna del pescatore, un'eco di Giona. Niente nel libro accade per caso. Gregorius viene portato a Roma ed eletto il più alto pontefice della cristianità.

Attraverso la colpa, non nonostante essa

È questa la svolta che rende L'eletto un libro scomodo e liberatorio allo stesso tempo: il più grande peccatore non arriva in cima nascondendo ciò che ha fatto, ma affrontandolo fino alla fine. È un libro su una cultura, anche la nostra, che sa condannare ma ha dimenticato come assolvere, e sulla possibilità sempre aperta che all'irreparabile abbia ancora un rimedio.

Questa sintesi è la porta d'ingresso. Per seguire il confronto tra Gregorius ed Edipo, e la mappa spirituale delle tre vie che spiega i diciassette anni sulla roccia, gli articoli collegati qui sotto approfondiscono ogni pezzo di questa lettura.

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Domande frequenti

Di cosa parla il libro L'eletto, di Thomas Mann?

È la storia di Gregorius, frutto dell'incesto tra due fratelli gemelli in una corte medievale, che, senza saperlo, commette un secondo incesto quando sposa la propria madre. Scoperta la verità, fa diciassette anni di penitenza incatenato a uno scoglio nel mare e finisce eletto papa: il più grande peccatore del libro raggiunge la posizione più alta della cristianità.

Su cosa si basa L'eletto?

Su una leggenda medievale del XII secolo, la storia di Gregorius, raccontata dal poeta tedesco Hartmann von Aue. Thomas Mann la trovò per caso in un vecchio libro di racconti latini, le Gesta Romanorum, mentre faceva ricerche su un altro romanzo, Doctor Faustus.

Qual è la tesi centrale de L'eletto?

Che il peccato peggiore non chiude la porta alla santità, purché venga affrontato, non nascosto. Gregorius non viene elevato nonostante la colpa, ma attraverso di essa: è la stessa logica di Rm 5,20, «dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia».

Continuare: L'Edipo cristiano: Gregorius ed Edipo · Le tre vie: purgativa, illuminativa, unitiva · Non esiste colpa senza coscienza · Cos’è la generalizzazione affrettata?
Classe di origine: O Eleito, de Thomas Mann