Poche opere teatrali hanno lasciato così tante frasi nella memoria dell'Occidente come il Giulio Cesare di Shakespeare. Alcuni sono diventati proverbi, altri riassumono l'intero dilemma della tragedia. Abbiamo raccolto i principali, tradotti e con il contesto che dà loro il significato esatto all'interno dell'opera.
"La colpa non è delle nostre stelle"
"La colpa non è delle nostre stelle, di essere servi, ma di noi stessi." (Atto I, scena II)
È Cassio che semina questa idea in Bruto. Non è il destino a decidere cosa siamo, siamo noi. La frase è un manifesto della responsabilità umana e, per bocca di Cassio, anche un'arma: se dipende da noi, allora Bruto può e deve agire. È la prima spinta verso la criminalità.
"Devi ucciderlo mentre è ancora nel suo guscio"
"E poi devo pensare che è l'uovo del serpente: quando si schiuderà diventerà velenoso, e bisogna ucciderlo mentre è ancora nel guscio." (Atto II, Scena I)
Ecco la logica del tirannicidio preventivo, condensata in un'immagine. Bruto non uccide Cesare per quello che ha fatto, ma per quello che potrebbe diventare. Uccide anticipando, ed è questa scommessa sul futuro che l’intero spettacolo metterà alla prova e smentirà.
"Et tu, Bruto?"
"Et tu, Bruto? Allora crolla, Cesare!" (Atto III, scena I)
La frase più famosa della commedia, detta da Cesare quando vide il suo più caro amico tra i pugnali. È un'invenzione di Shakespeare, consacrata dalla tradizione, non una documentazione storica. Ma è rimasto per sempre come simbolo del dolore che non deriva dal colpo in sé, ma dal sapere chi lo ha sferrato.
"Il romano più nobile di tutti"
"Questo era il romano più nobile di tutti." (Atto V, Scena V)
L'elogio che Marco Antonio rivolge al morto Bruto, alla fine dell'opera. Riconosce nel suo avversario l'unico cospiratore che ha agito per il bene comune, non per invidia. È la frase che ribalta il verdetto di Dante, per il quale Bruto fu uno dei peggiori traditori della storia, e mostra come lo stesso uomo possa essere giudicato in modi opposti.
Ognuna di queste frasi è una porta d'accesso all'intero pezzo. Letti insieme, raccontano, in miniatura, la tragedia di un uomo d'onore che volle salvare la libertà e contribuì a seppellirla.
Letture da Nous
Leggi i classici in modo approfondito
La nostra lista di oltre 130 libri consigliati, commentati e organizzati per tema, per non leggere al buio.
Vedi letture consigliateDomande frequenti
Qual è la citazione più famosa del Giulio Cesare di Shakespeare?
"Et tu, Bruto?" ("Anche tu, Bruto?"), detto da Cesare quando riconobbe l'amico tra gli assassini. È un'invenzione di Shakespeare, consacrata dalla tradizione, ed è diventata sinonimo del tradimento di chi ami.
Cosa significa "il romano più nobile di tutti"?
Questo è il complimento che Marco Antônio fa a Bruto davanti al suo corpo, alla fine dell'opera. Riconosce che Bruto fu l'unico cospiratore che agì per il bene comune, non per invidia, il che conferisce alla sua morte una tragica dignità.
La frase “la colpa non è delle nostre stelle” è di Giulio Cesare?
SÌ. Cassio dice a Bruto: "La colpa non è delle nostre stelle, perché siamo servi, ma di noi stessi". È un manifesto della responsabilità umana: non è il destino a decidere, siamo noi.
Approfondisci: Giulio Cesare, di Shakespeare: sintesi e analisi · "Et tu, Brute" è storico? · I tre traditori masticati da Lucifero
Classe di origine (YouTube): Júlio César, de Shakespeare (NousCast)