Tre figure, una quasi sopra l'altra: un giovane che porta un vecchio sulle spalle, un bambino che corre accanto. A prima vista, un semplice gruppo scultoreo. Ma quando si sa chi sono queste tre figure, la scultura smette di essere una scena e diventa una tesi su cosa significhi ereditare e trovare.
La scena, nell'Eneide di Virgilio
Virgilio scrisse l'Eneide tra il 29 e il 19 aC, su commissione dell'imperatore Augusto: il poema fondativo di Roma, la storia di Enea, guerriero troiano che fugge dalla distruzione di Troia e attraversa il Mediterraneo fino a raggiungere il Lazio. Nel Libro II, con Troia in fiamme e i Greci già dentro le mura, Enea compie una scelta che Virgilio descrive con la massima economia: mette sulle spalle l'anziano padre Anchise, prende per mano il giovane figlio Ascanio e cammina tra le fiamme. Carica il passato. Guida il futuro. Attraversa il presente in rovina.
Ciò che Bernini ha scolpito
Bernini aveva solo vent’anni quando iniziò quest’opera, e la verticalità delle tre figure non è un caso compositivo: Ascanio in basso, Enea al centro, Anchise in alto è una meditazione sul tempo, sull’infanzia, sulla maturità e sulla vecchiaia riuniti in un unico corpo in movimento. Il futuro, il presente e il passato portati con sé dallo stesso uomo, nello stesso momento.
Una definizione di fondatore
La scultura propone qualcosa che vale per ogni epoca: la grandezza non è individuale, è generazionale. L'eroe non è colui che si salva da solo, è colui che trasporta chi non può più camminare e protegge chi ancora non sa dove andare. In una cultura che celebra l'individuo che si è fatto da sé, Enea fa il contrario, e Virgilio, seguito da Bernini, propone che questo sia ciò che, di fatto, definisce un fondatore: non chi abbandona il peso, ma chi lo porta.
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Vedi letture consigliateDomande frequenti
Cosa rappresenta la scultura di Enea, Anchise e Ascanio?
Rappresenta il momento in cui Enea fugge da Troia in fiamme portando sulle spalle l'anziano padre Anchise e conducendo per mano il giovane figlio Ascanio. Si tratta di una scena tratta dal Libro II dell'Eneide di Virgilio, scolpita dal Bernini quando aveva appena vent'anni.
Qual è la storia di Enea nell'Eneide?
Enea è il guerriero troiano che, dopo la caduta di Troia, fugge attraverso il Mediterraneo e arriva nel Lazio, in Italia, per fondare il popolo che avrebbe creato Roma. Virgilio scrisse il poema tra il 29 e il 19 a.C., su commissione dell'imperatore Augusto.
Perché è importante la composizione verticale della scultura?
Ascanio in basso, Enea al centro e Anchise in alto non è un caso: è una meditazione sul tempo, con l'infanzia, la maturità e la vecchiaia riunite in un unico corpo in movimento, il futuro, il presente e il passato portati dallo stesso uomo.
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Classe di origine (YouTube): Quem foi Bernini? (NousCast)