Il Ratto di Proserpina, del Bernini

C'è un dettaglio che lascia senza parole chi vede questa scultura per la prima volta: le dita di Plutone, dio dei morti, che affondano nella carne della coscia di Proserpina. Il marmo sembra cedere, cosa tecnicamente impossibile, eppure è lì.

Il mito, nel Libro V delle Metamorfosi

Ovidio racconta la storia nel Libro V delle Metamorfosi: Proserpina, figlia di Cerere, dea delle messi, stava raccogliendo fiori in un prato della Sicilia quando Plutone emerse dagli abissi e la rapì nel regno dei morti. Cerere, inconsolabile, fece sì che la terra smettesse di produrre e l'umanità cominciò a morire di fame. Giove, sotto pressione, negoziò: Proserpina avrebbe trascorso metà dell'anno negli inferi, con Plutone, e metà nel mondo dei vivi, con la madre. Da questa contrattazione sarebbero nati l'inverno e l'estate, il resto della terra e la sua abbondanza.

Ciò che Bernini ha scelto di scolpire

Bernini, tra il 1621 e il 1622, non scolpì il trionfo di Plutone. Ha scolpito il volto di Proserpina, e quel volto non è di rassegnazione: è di orrore attivo, con le sue mani che spingono il dio con tutta la forza che le resta. La scelta umanizza la vittima del mito al punto che lo spettatore non riesce a rimanere neutrale davanti alla scena.

La domanda che la scultura solleva

L'opera pone una domanda antica e permanente: cosa succede quando il potere assoluto incontra la libertà assoluta, quando la forza che muove il mondo non chiede permesso? Ovidio non risponde, Bernini nemmeno. Entrambi fanno qualcosa di più potente: costringono lo spettatore a sentire la domanda nel proprio corpo, prima di poterci pensare.

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Domande frequenti

Cosa rappresenta Il Ratto di Proserpina del Bernini?

Rappresenta il momento in cui Plutone, dio dei morti, rapisce Proserpina, figlia di Cerere, e la porta negli inferi. Si tratta di una scena tratta dal Libro V delle Metamorfosi di Ovidio, scolpita dal Bernini tra il 1621 e il 1622.

Qual è la storia di Proserpina nel mito?

Proserpina stava raccogliendo fiori in un prato in Sicilia quando Plutone la rapì. Cerere, sua madre, dea delle messi, costrinse la terra a smettere di produrre per tristezza, finché Giove non negoziò un accordo: Proserpina avrebbe trascorso metà dell'anno negli inferi e metà nel mondo dei vivi, origine mitologica dell'inverno e dell'estate.

Perché questa scultura è considerata tecnicamente impressionante?

Perché Bernini ha scolpito nel marmo duro l'aspetto della pelle umana che cede sotto pressione, le dita di Plutone che affondano nella coscia di Proserpina, un effetto che sembra contraddire la rigidità della pietra stessa.

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Classe di origine (YouTube): Quem foi Bernini? (NousCast)