Per mille anni c'è stata una sola Chiesa. Nel 1054 si divise in due e la frattura tra Roma e Costantinopoli, tra cattolici e ortodossi, dura fino ai giorni nostri. È il Grande Scisma d’Oriente, e capirlo significa capire perché il cristianesimo ha, da allora, due grandi polmoni che respirano separatamente.
Come quasi ogni cosa nella storia, la rottura del 1054 non fu un fulmine a ciel sereno. Era la fine di secoli di separazione.
Una separazione che veniva da lontano
Fin dalla tenera età, il mondo cristiano aveva due metà molto diverse. L'Occidente latino, con centro a Roma, parlava latino ed ereditò la struttura amministrativa dell'Impero. L'Oriente greco, con centro a Costantinopoli, parlava greco e aveva una sensibilità teologica e liturgica diversa. Mentre l’Impero teneva uniti i due, le differenze coesistevano. Quando l’Occidente ha seguito il proprio percorso politico, ha cominciato a farsi sentire.
La distanza si è trasformata in sfiducia e la sfiducia, col tempo, si è trasformata in rottura.
Cosa c'era in gioco
Tre punti concentravano il conflitto:
- Il primato del papa. Roma affermava l'autorità universale su tutta la Chiesa; l'Oriente riconosceva il papa come un onore, ma non questo potere diretto.
- Il filioque. L'Occidente aveva aggiunto al Credo l'affermazione che lo Spirito Santo procede dal Padre "e dal Figlio", cambiamento che l'Oriente non ha mai accettato.
- Cultura. Linguaggio, riti e mentalità si erano già allontanati al punto che ciascuna parte trovava strana l'altra.
Nel 1054 gli inviati del papa e del patriarca di Costantinopoli si scambiarono le scomuniche. Il gesto, all'epoca, sembrò un episodio in più. Nel tempo divenne il punto di riferimento della divisione.
Lo Scisma non ha fatto a pezzi la Chiesa in un giorno; ha riconosciuto soltanto, in un giorno, una distanza di secoli.
Cosa ne restava?
La separazione si approfondì nei secoli successivi, soprattutto dopo il sacco di Costantinopoli da parte della Quarta Crociata. Cattolici e ortodossi seguono, ancora oggi, due grandi tradizioni distinte. Ci fu un riavvicinamento, le scomuniche reciproche furono revocate nel 1965, ma la piena unità rimane una ricerca, non un dato di fatto.
Per comprendere lo Scisma nella storia
Il Grande Scisma si comprende solo all’interno della lunga storia della Chiesa, con le sue tensioni tra Oriente e Occidente. Per seguirlo in modo approfondito il riferimento è la raccolta Storia della Chiesa di Cristo, di Daniel Rops. Per evitare di affrontare da soli un'opera così estesa, si prevede una lettura guidata, capitolo per capitolo, con l'intero contesto storico, filosofico e teologico.
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Cos’è stato lo Scisma d’Oriente?
Fu la rottura, consumata nel 1054, tra la Chiesa di Roma (cattolica) e quella di Costantinopoli (ortodossa), a dividere il cristianesimo tra l'Occidente latino e l'Oriente greco.
Quali furono le cause dello Scisma?
Una somma di secoli: la distanza culturale e linguistica tra latini e greci, la disputa sul primato del papa e divergenze dottrinali, come la clausola del filioque nel Credo.
Cattolici e ortodossi sono ancora separati?
Sì, la separazione rimane, anche se c’è il dialogo. Le scomuniche reciproche del 1054 furono revocate nel 1965, in un gesto di riavvicinamento, ma la piena unità non è stata ancora ristabilita.
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