Cos'è l'Apeiron di Anassimandro?

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Apeiron è il principio proposto da Anassimandro, discepolo di Talete, per rispondere alla domanda di Arché: un principio illimitato, indeterminato, senza qualità definite. La parola greca ápeiron (ἄπειρον) significa letteralmente "senza limite", da a- (senza) e péras (πέρας, limite).

Perché Anassimandro dissentiva dal proprio maestro

Qui accade qualcosa di raro nella storia del pensiero: l'allievo dissente dal maestro, e dissente con un argomento, non con la ribellione. Anassimandro ragionava così: se il principio di tutto fosse l'acqua, che è fredda e umida, non potrebbe mai generare il suo contrario, il fuoco, che è caldo e secco. Con il passare del tempo uno degli elementi finirebbe per divorare gli altri e il mondo sarebbe solo acqua, il che evidentemente non è così. Pertanto, concluse, Arché non può essere nessuna delle cose particolari che conosciamo, acqua, fuoco, terra o aria. Deve essere qualcosa senza qualità definite, senza confini, indeterminato: l'ápeiron.

Un principio che nessuno ha mai visto

Da notare il salto rispetto a Tales. Talete indicò qualcosa che puoi vedere, l'acqua. Anassimandro ragionava addirittura su qualcosa che nessuno aveva mai visto, perché la logica stessa del ragionamento esigeva che esistesse. Ecco perché Apeiron è considerato il primo concetto veramente astratto in Occidente: non descrive una sostanza osservabile, descrive un'esigenza della ragione. Di lui è rimasta un'unica frase, di strana bellezza, quasi giudiziaria: «Dove le cose nascono, lì anche periscono, secondo necessità; poiché si pagano reciprocamente la pena e il castigo dell'ingiustizia, secondo l'ordine del tempo» (Anassimandro, unico frammento, apud Simplicio, Fisica, 24,13).

Ciò che Apeiron insegna sul metodo filosofico

L’episodio conta meno per il contenuto della risposta e più per ciò che rivela sul metodo che stava nascendo: una spiegazione poteva, e doveva, essere corretta da una migliore, purché la correzione fosse accompagnata dalla ragione, non dall’autorità. Anassimandro non ha battuto Talete perché fosse un maestro o perché gridasse più forte, ha vinto perché ha segnalato un'incoerenza logica nella risposta precedente. Questo stesso gesto si ripeterà con il discepolo successivo, Anassimene, chiudendo il ciclo di tre generazioni che fondarono l'abitudine di esaminare ogni risposta attraverso la ragione.

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Domande frequenti

Cos'è l'Apeiron di Anassimandro?

Il principio illimitato e indeterminato, senza qualità definite, che Anassimandro proponeva come Arché di tutte le cose. La parola greca ápeiron (ἄπειρον) significa "senza limite", da a-, senza, e péras, limite.

Perché Anassimandro rifiutò l'acqua di Talete come principio di tutto?

Perché, essendo l'acqua fredda e umida, non potrebbe mai generare il suo contrario, il fuoco, caldo e secco. Un elemento particolare col tempo finirebbe per divorare gli altri e il mondo resterebbe solo acqua. Quindi il principio non potrebbe essere una cosa particolare.

Perché Apeiron è considerato il primo concetto astratto in Occidente?

Perché Anassimandro non indicava qualcosa che si potesse vedere, come l'acqua. Ragionava secondo un principio senza forma e senza limiti che nessuno aveva mai osservato e la cui esistenza richiedeva la logica stessa del ragionamento.

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