Cos'è Arché?

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Arché (ἀρχή) è la parola greca per il principio di tutte le cose: l'oggetto della ricerca dei primi filosofi occidentali e una parola più ricca di quanto qualsiasi singola traduzione possa catturare.

I tre sensi che i greci udivano insieme

Il greco antico sentiva tre significati simultanei in arché, senza separarli come tende a separarli il portoghese. Il primo è l'inizio: da dove tutto comincia, il punto di partenza da cui escono le cose. Il secondo è il principio stesso, nel senso del fondamento che sostiene e governa: non solo ciò che ha dato inizio a qualcosa, ma ciò che lo mantiene in funzione mentre esiste. La terza è l'origine a cui tutto ritorna, la destinazione finale tanto quanto il punto di partenza. Arché non è semplicemente "da dove le cose provenivano una volta", è lo sfondo permanente che sta sotto ogni cosa, sempre, sotto il cambiamento.

La scommessa dietro la domanda

Chiedersi di Arché è fare una scommessa coraggiosa: che, dietro l'immensa varietà delle cose che esistono, pietra, acqua, fuoco, persone, stelle, c'è un'unica realtà fondamentale, e che questa realtà è raggiungibile dalla ragione umana. Aristotele chiamò gli uomini che fecero questa scommessa physiológoi (φυσιολόγοι), "coloro che danno ragione della physis" (φύσις), della natura. Sono stati i primi a scommettere che il mondo è intelligibile, che ha una logica interna e che questa logica si adatta alla mente di chi è disposto a cercarla.

Perché la domanda conta più di qualsiasi risposta

Talete rispose che Arché era acqua. Anassimandro, che era l'ápeiron, l'illimitato. Anassimene, che era l'aria. Tutte e tre le risposte sono sbagliate, ma la domanda a cui cercano di rispondere è ancora viva, perché non è una domanda su un fatto specifico, è una domanda sulla struttura della realtà stessa. Secoli dopo, questa stessa parola riappare nel primo verso del Vangelo di Giovanni: «In principio [en archêi, ἐν ἀρχῇ] era il Verbo» (Gv 1,1), indicando ora non più una sostanza, ma una Persona, in una riunione che i greci di Mileto non avrebbero mai potuto immaginare.

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Domande frequenti

Cosa significa Arché?

Arché (ἀρχή) è la parola greca per l'inizio di tutte le cose. Riunisce tre significati contemporaneamente: l'inizio da cui tutto ha inizio, il principio che sostiene e governa mentre le cose esistono, e l'origine a cui tutto ritorna.

Chi ha inventato la ricerca di Arché?

I filosofi presocratici di Mileto, a partire da Talete, nel VI secolo a.C. Aristotele chiamava questi pensatori physiológoi (φυσιολόγοι), coloro che danno ragione della physis, della natura, ricercando il principio di ogni cosa nel mondo fisico.

Arché riguarda solo il passato, l'origine delle cose?

No. Il significato più ricco di Arché non è "da dove le cose una volta provenivano", ma lo sfondo permanente che sostiene tutto in ogni momento, in cambiamento. È un principio presente, non solo un evento passato.

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