Perché la filosofia è nata a Mileto

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La filosofia nacque a Mileto, intorno al VI secolo a.C., perché la città soddisfaceva contemporaneamente tre rare condizioni: il tempo libero generato da un porto ricco, l'assenza di una casta sacerdotale detentrice della verità sul cosmo e l'attrito tra miti incompatibili portati da culture diverse.

Dov'era Mileto e perché è importante

Mileto si trovava nella Ionia, sulla costa dell'attuale Turchia, di fronte al mare, al crocevia di tre mondi: l'Egitto, con la sua antica geometria, Babilonia, con secoli di testimonianze astronomiche, e la stessa Grecia. Di lì passavano le merci e con le merci passavano le informazioni. Nessuna delle tre condizioni seguenti si pone da sola: dipendono proprio dalla posizione di questo bivio.

La prima condizione: il tempo

La ricchezza del porto ha generato scholé (ozio, tempo libero), e senza tempo libero nessuno si ferma a pensare al mondo, semplicemente sopravvive in esso. Un pescatore senza eccedenze non ha tempo per interrogarsi sull'origine ultima delle cose, ha bisogno del suo prossimo pasto. La prosperità commerciale di Mileto liberò un gruppo di uomini dall'urgenza della sopravvivenza, e fu proprio questo tempo libero che permise di porre la domanda oziosa, in modo buono: "dopo tutto, di cosa è fatto tutto questo?".

La seconda condizione: la libertà

A differenza dell'Egitto e di Babilonia, i Greci non avevano una casta di sacerdoti che spiegassero ufficialmente il cosmo. In Egitto la cosmologia apparteneva al clero dei templi. Nella Grecia ionica nessuno era il custode ufficiale della verità sul mondo, quindi essa rimaneva aperta, discutibile da qualsiasi cittadino capace di argomentare bene. Questa assenza di autorità costituita è il secondo tassello, e forse il più decisivo: senza il detentore della risposta giusta, la risposta diventa oggetto di dibattito.

La terza condizione: l'attrito

E il terzo è l'attrito. In quel porto egiziani, babilonesi e greci raccontavano miti diversi sugli stessi fenomeni, l'origine del mondo, la causa delle tempeste, la natura delle stelle. Quando hai davanti a te tante storie incompatibili che spiegano lo stesso fatto, sorge una nuova domanda che nessuna cultura ha bisogno di porsi: "ma dopo tutto, quale di queste storie è quella vera?" Proprio da questa domanda, nata dallo scontro tra miti, nasceva l'esigenza di una spiegazione che non dipendesse da alcuna tradizione particolare, ma solo dalla ragione che chiunque poteva esaminare.

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Domande frequenti

Perché la filosofia è nata a Mileto e non altrove?

Perché Mileto soddisfaceva contemporaneamente tre rare condizioni: il tempo libero (scholé) generato dalla ricchezza del porto, l'assenza di una casta sacerdotale che possedesse ufficialmente spiegazioni sul mondo e l'attrito tra miti incompatibili provenienti da diverse culture che lì si intersecavano.

Cos’è Scholé e perché è importante per la filosofia?

Scholé è la parola greca per l'ozio, le ore libere della sopravvivenza. Senza tempo libero nessuno si ferma a pensare al mondo, semplicemente sopravvive in esso. La ricchezza del porto di Mileto generò questo tempo libero.

Perché è stata decisiva l’assenza dei sacerdoti?

Perché, a differenza dell'Egitto e di Babilonia, i Greci non avevano una casta sacerdotale ufficiale a guardia della corretta spiegazione del cosmo. Senza il proprietario della verità, essa rimaneva aperta, discutibile da chiunque avesse una buona argomentazione.

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