Sisifo, di Tiziano: il quadro che mostra il carico

Lezione di origine: O Mito de Sísifo, de Albert Camus | Por que continuar se os dias são todos iguais?

Quando si pensa a Sisifo, viene in mente un'immagine: un uomo, una pietra, una montagna. Se cerchi un dipinto di quella scena, uno di quelli che mostrano meglio il peso si trova al Museo del Prado, a Madrid, ed è di Tiziano. La prima cosa che il quadro fa è toglierti il volto dell'uomo. Ciò che resta da guardare è il carico.

Cosa si vede sulla tela

Sisifo è un dipinto a olio di Tiziano, del 1548-1549, oggi al Museo del Prado. La tela misura circa 237 per 216 centimetri, più alta di una persona. Vi si vede Sisifo che porta la pietra su per la montagna, e la pietra è così grande da coprirgli il volto e parte della schiena. Non si vede chi sia l'uomo, né la sua espressione. Si vede solo il peso del carico, la salita.

È questo che rende il quadro doloroso. In un ritratto, il volto dice chi è la persona. Qui la pietra occupa il posto del volto, e lo sguardo incontra ciò che schiaccia, non chi è schiacciato.

Per chi dipinse Tiziano

La tela faceva parte di un insieme. Nel 1548 Maria d'Ungheria, sorella dell'imperatore Carlo V, commissionò a Tiziano una serie di grandi dipinti di condannati del mondo dei morti per il suo palazzo di Binche. La serie divenne nota come le Furie, e la regina portò la collezione in Spagna. Due tele di quel gruppo sono al Prado: il Sisifo e il Tizio. L'informazione che interessa qui è la più semplice: Tiziano scelse di dipingere questo momento del mito, quello della salita con il carico, e non un altro.

Tiziano dipinge la salita; Camus guarda la discesa

Nel capitolo che dà il nome al libro, Albert Camus fa un'altra scelta. Non guarda la salita, guarda l'intervallo che viene dopo, quando la pietra rotola indietro e l'uomo scende a riprenderla:

"Vedo quest'uomo che scende con passi pesanti e regolari verso il tormento la cui fine non conoscerà. Quest'ora, che è come un respiro e che si ripete con la stessa certezza della sua sventura, quest'ora è quella della coscienza." (Il mito di Sisifo, Albert Camus, nell'edizione brasiliana Record (citazioni in nostra traduzione), capitolo Il mito di Sisifo)

Nella salita la fatica inghiotte tutto, ed è questo che la tela di Tiziano mostra, quasi alla lettera: il carico inghiotte il volto. Nella discesa Sisifo è a mani vuote e sa esattamente cosa succederà di nuovo. Per Camus il mito è tragico solo perché l'eroe è cosciente, e la coscienza sta in quell'ora, non nell'altra.

I due non si contraddicono, mostrano momenti diversi dello stesso uomo. Tiziano ha dipinto l'istante in cui l'uomo scompare sotto il carico. Camus chiede di guardare il momento in cui riappare, senza nulla in mano. Per l'argomento completo del saggio, parti da Il mito di Sisifo di Camus: riassunto e da dove iniziare.

La domanda che il quadro restituisce

Se la tela mostra la salita, la domanda che lascia riguarda la discesa. Pensare non significa solo salire portando un peso. Significa notare l'intervallo in cui scendi, ogni giorno, a mani vuote, prima di caricarti di nuovo. Nel video questo intervallo prende un nome: l'ora delle mani vuote. Non è riposo, è l'ora in cui smetti di spingere e vedi l'intera giornata in un colpo solo.

Ognuno ha la sua: l'auto ferma in garage, la televisione su cui si cambia canale senza sapere cosa si vuole vedere. Qual è la tua? La strada per quest'ora, la frase di Camus che viene prima di quella finita sulla tazza, è in Bisogna immaginare Sisifo felice: la frase completa. E per chi vuole sapere cosa ha fatto Sisifo per meritarsi la pietra, il crimine è in Qual è il crimine di Sisifo? L'uomo che ingannò la Morte.

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Domande frequenti

Dov'è il Sisifo di Tiziano?

Al Museo del Prado, a Madrid. È un olio su tela del 1548-1549, di circa 237 per 216 centimetri, dipinto da Tiziano per la serie nota come le Furie.

Cosa mostra il quadro Sisifo di Tiziano?

Sisifo che porta la pietra su per la montagna. La pietra è così grande da coprirgli il volto e parte della schiena, e ciò che si vede è il peso del carico, la salita, non l'uomo.

Qual è la differenza tra il Sisifo di Tiziano e quello di Camus?

Tiziano ha dipinto la salita, con l'uomo inghiottito dalla pietra. Camus non guarda la salita: guarda l'intervallo che viene dopo, la discesa verso il tormento, in cui Sisifo è a mani vuote e cosciente.

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