"Che cosa faceva Dio prima di creare il mondo?" È una delle domande più antiche che un lettore della Bibbia possa porsi, e Sant'Agostino la prese sul serio nel libro XI delle Confessioni. La sua risposta sta in una frase: non c'era un "prima", perché il tempo fu creato insieme al mondo. Questo articolo racconta come ci arriva, quale battuta mette da parte lungo il cammino e da dove viene l'idea.
La domanda e la battuta che Agostino rifiuta
Nelle Confessioni, Agostino racconta che qualcuno chiedeva, con ironia, che cosa Dio facesse prima di creare il cielo e la terra (libro XI, capitolo 12). La domanda è buona proprio perché sembra una trappola: se Dio ha passato tutto il tempo precedente senza creare nulla, perché ha cominciato in quel momento e non in un altro?
E c'era chi rispondeva con una battuta: Dio stava preparando l'inferno per chi fa domande simili. Agostino rifiuta questa via d'uscita. In parafrasi del testo, dice che una cosa è capire e un'altra è farsi beffe, e che non vuole rispondere al curioso con una battuta. Chi domanda merita, per lui, una risposta vera.
La risposta: non c'era un "prima"
La risposta seria porta un'idea fino in fondo. Se il tempo è una creatura, fatta da Dio come il cielo e la terra, allora non esiste un tempo anteriore alla creazione in cui Dio abbia potuto "aspettare". La parola "prima" ha senso solo dentro il tempo, e fuori di esso non ci sono "prima" né "dopo" (libro XI, capitoli 13 e 15, in parafrasi). Il tempo cominciò insieme al mondo.
La stessa formulazione compare nella Città di Dio (libro XI, capitolo 6): il mondo non fu fatto nel tempo, ma con il tempo. Conviene fare caso alla preposizione. "Nel tempo" presupporrebbe un orologio già in moto, nel quale entra il mondo. "Con il tempo" dice che orologio e mondo nascono insieme.
Questo cambia la domanda. La domanda presupponeva un'attesa, e un'attesa è cosa di chi sta nel tempo. La risposta toglie Dio da quella scena: egli non ha atteso, perché non c'è attesa dove ancora non c'è tempo.
Da dove viene l'idea: il Timeo
Chi ha seguito il Timeo riconosce il terreno. Platone scrive che l'artefice del mondo fece un'immagine mobile dell'eternità, e che il nome di quell'immagine è tempo (Timeo 37d). Giorni, notti, mesi e anni non esistevano prima del cielo: sono nati insieme a esso, e il Sole, la Luna e i pianeti furono posti per segnare il tempo, come un orologio (Timeo 38b-c). Ne deriva una conseguenza quasi grammaticale: dell'eterno si può dire soltanto che è. "Era" e "sarà" si applicano a ciò che sta nel tempo (Timeo 37e-38a). L'articolo Che cos'è il tempo per Platone? tratta di questo passo del Timeo.
Agostino accetta questa idea e la porta fino in fondo. Ciò che il Timeo dice del cosmo di Platone, lui lo dice della creazione del Dio della Bibbia: il tempo fa parte dell'opera, non è il suolo su cui l'opera poggia. Per questo, nella lezione, la risposta appare come il punto in cui la lettura cristiana conclude ciò che Platone aveva cominciato.
Da ricordare
La domanda su che cosa Dio facesse prima di creare il mondo sembra chiedere una storia su ciò che c'era prima. La risposta di Agostino è più radicale: non c'era un prima da raccontare. Chi vuole l'altra domanda famosa dello stesso libro XI, quella su che cosa sia il tempo e perché sappiamo dirlo ma non spiegarlo, la trova trattata in Che cos'è il tempo, secondo Sant'Agostino. E per il cammino che porta dal Timeo alla Genesi, il punto di partenza è Platone e il cristianesimo: dal Timeo alla Genesi di Agostino.
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Che cosa faceva Dio prima di creare il mondo, secondo Sant'Agostino?
Per Agostino la domanda non ha senso, perché non esisteva un prima della creazione: il tempo stesso fu creato da Dio e cominciò insieme al mondo. Chiedere che cosa ci fosse prima del tempo significa chiedere di un momento che non esiste.
Il tempo esisteva prima della creazione?
No, nella risposta di Agostino. Il tempo fa parte della creazione, non è il palcoscenico su cui essa accade. Nella Città di Dio (libro XI, capitolo 6) dice che il mondo non fu fatto nel tempo, ma con il tempo.
Qual è la battuta che Agostino rifiuta?
Quella secondo cui Dio starebbe preparando l'inferno per chi fa domande simili. Agostino racconta che c'era chi rispondeva così (Confessioni, libro XI, capitolo 12) e preferisce una risposta seria a una scappatoia affidata alla grazia.
Agostino ha tratto questa idea da Platone?
Il seme sta nel Timeo: Platone dice che giorni, notti, mesi e anni non esistevano prima del cielo, e che "era" e "sarà" si applicano soltanto a ciò che sta nel tempo. Agostino porta quest'idea fino in fondo, applicandola alla creazione del mondo da parte del Dio della Bibbia.
Continuare: Che cos'è il tempo per Platone? L'immagine mobile dell'eternità · Platone e il cristianesimo: dal Timeo alla Genesi di Agostino · Dio ha creato il mondo dal nulla? L'artefice di Platone · Nel quadro di Turner, il gigante quasi non si vede
Classe di origine (YouTube): Timeu, de Platão | Por que existe um mundo, e não o caos